
Alea Ambiente potenzia i passaggi per limitare il degrado e ricorda le alternative per cittadini e solidarietà
La mappa della raccolta degli indumenti dismessi sta cambiando radicalmente nel comprensorio, risentendo in modo diretto della crisi profonda che sta colpendo l’intero comparto nazionale del riciclo tessile. A seguito delle crescenti difficoltà del settore, il Comitato Lotta contro la Fame nel Mondo ha scelto di rimuovere una quota importante dei propri contenitori stradali. Di conseguenza, sul territorio comunale sono rimasti attivi circa quaranta cassonetti, gestiti da un’azienda specializzata. Questi punti di raccolta stanno però subendo una forte pressione da parte dei residenti, con frequenti episodi di saturazione e accumulo di sacchi sui marciapiedi. Per arginare il fenomeno e preservare il decoro urbano, Alea Ambiente ha incrementato i turni di pulizia e ritiro del materiale abbandonato vicino alle postazioni.
Per superare questa fase critica ed evitare che i rifiuti si accumulino in strada, l’azienda sottolinea che le opzioni a disposizione dei cittadini non mancano. Chi deve svuotare gli armadi può infatti utilizzare la rete degli Ecocentri distribuiti sul territorio, dove il conferimento avviene in modo ordinato e controllato.
Esiste poi una strada alternativa per chi vuole legare il gesto a un fine sociale. Gli indumenti e gli accessori, purché puliti e ancora in buone condizioni per essere indossati da qualcun altro, possono essere consegnati direttamente al Centro del Riuso di Forlimpopoli. La struttura è gestita da Alea Ambiente proprio in sinergia con il Comitato per la Lotta contro la fame nel mondo e con il supporto della Protezione Civile. In alternativa, i cittadini possono fare riferimento ai vari mercatini solidali presenti nella zona, circuiti che assicurano una seconda vita ai capi all’interno di progetti benefici locali.
Nel frattempo, sul fronte della logistica, è partita una nuova sperimentazione mirata nei comuni di Forlimpopoli e Bertinoro, dove Alea Ambiente ha attivato un progetto pilota di raccolta degli indumenti porta a porta. L’obiettivo è testare un modello domestico che possa superare le criticità strutturali della raccolta su strada, offrendo una risposta più sostenibile in un contesto di mercato ormai mutato.
Per ricevere assistenza, chiarire dubbi o richiedere informazioni sui servizi, gli utenti possono chiamare il numero verde gratuito 800.68.98.98, raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare. Il servizio clienti è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 18, e il sabato mattina dalle ore 8,30 alle ore 13, ad esclusione dei giorni festivi.










