
Intervento della Squadra Mobile salva una donna barricata in casa e porta in carcere il compagno persecutore
L’allarme è scattato grazie alla segnalazione tempestiva di un cittadino estraneo alla vicenda, che ha permesso di sventare l’ennesimo drammatico episodio di violenza domestica. Nella giornata del 30 luglio 2026, gli agenti della Squadra Mobile di Forlì sono intervenuti presso l’abitazione di una donna che si trovava nell’impossibilità di uscire di casa, ostaggio delle violenze e delle minacce del compagno non convivente.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno riscontrato la veridicità delle notizie ricevute, trovando la vittima con evidenti tumefazioni al volto. La donna ha raccontato agli inquisitori di subire da anni angherie sia fisiche che psicologiche. Vinta la paura iniziale di possibili ritorsioni, la persona offesa ha accettato di essere trasferita presso una struttura protetta per garantire la propria incolumità.
L’uomo, un cittadino di nazionalità marocchina, ha continuato a perseguitare la compagna per tutta la giornata con una serie ininterrotta di chiamate telefoniche. Nel tardo pomeriggio, gli agenti lo hanno sorpreso e bloccato proprio sotto il condominio della vittima, facendo scattare l’arresto in flagranza per il reato di atti persecutori, previsto dall’articolo 612 bis del codice penale.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, informato tempestivamente dell’operazione, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Forlì. Successivamente, il Giudice ha convalidato la misura precautelare applicando la custodia cautelare in carcere.










