E’ scatta la denuncia per numerosi reati tra cui violenza, lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio

La Polizia di Stato ha deferito alla Procura della Repubblica un 59enne originario del Congo, in Italia ormai da svariati anni, per una serie di reati avvenuti all’interno degli uffici dei servizi sociali cittadini. Allo straniero sono stati contestati la violenza e resistenza a incaricato di pubblico servizio, le lesioni aggravate nei confronti di impiegato pubblico, la violenza privata e l’interruzione di pubblico servizio.

L’episodio, che ha richiesto l’intervento di due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, è avvenuto lunedì scorso, a metà mattina. L’uomo, che da tempo frequenta gli uffici dei servizi sociali per chiedere sussidi e aiuto a seguito di sfratto, si è alterato allorquando ha ricevuto l’ennesima informazione circa la mancanza dei requisiti previsti dalla legge per l’assegnazione di una casa popolare. Ciò nonostante, viste le sue insistenze, gli addetti alle politiche abitative avevano comunque ricevuto la domanda di partecipazione al bando per l’assegnazione, pur di soddisfare in ogni modo le sue istanze, sempre informandolo che l’assenza del requisito agganciato al titolo di soggiorno di lungo periodo era purtroppo per lui causa ostativa. Lo straniero non ha voluto sentire ragioni e ha iniziato a sbraitare e minacciare le impiegate, pretendendo che venisse risolta la sua problematica, sino a quando, in un crescendo di agitazione, sono intervenuti un impiegato ed un utente per ridimensionare la sua aggressività e accompagnarlo fuori stanza. In questa circostanza, il congolese ha sferrato un colpo con la testa contro la mandibola dell’impiegato, che poi è dovuto recarsi in ospedale, dove è stato giudicato guaribile con la prognosi di quattro giorni di malattia. Accompagnato in Questura, a carico dello straniero è scattata la denuncia per tutta una serie di reati, dei quali verrà chiamato a rispondere davanti al Tribunale di Forlì.