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Nella Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari l’Ausl Romagna diffonde i dati: nel 2025 registrati 539 episodi, in lieve aumento rispetto al 2024

Sono 539 gli episodi di violenza o aggressione segnalati nel 2025 ai danni di operatori sanitari e socio-sanitari dell’Ausl Romagna. Il dato emerge in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, che ricorre il 12 marzo e che richiama l’attenzione su un fenomeno ancora diffuso e preoccupante.

Il numero delle segnalazioni mostra un lieve aumento rispetto all’anno precedente, quando gli episodi registrati erano stati 498. Si tratta di dati che, spiegano dall’Azienda sanitaria, risultano sostanzialmente in linea con il quadro regionale, ma che confermano la necessità di continuare a investire nella prevenzione e nella tutela del personale sanitario.

Analizzando nel dettaglio le segnalazioni emerge che l’incremento riguarda soprattutto l’ambito territoriale, mentre nelle strutture ospedaliere il numero degli episodi si mantiene sostanzialmente stabile. Nei pronto soccorso, in particolare, le segnalazioni sono rimaste costanti, con 35 casi registrati nel corso del 2025. In calo, invece, gli episodi segnalati nelle altre aree ospedaliere.

Sul territorio risultano invece più coinvolte le strutture ambulatoriali, dove nel 2025 sono state registrate 67 segnalazioni, con un aumento dell’11,9 per cento rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda la tipologia degli episodi, la maggior parte riguarda aggressioni verbali, che segnano un lieve incremento rispetto al 2024 (+5,1%). In diminuzione, invece, le aggressioni fisiche (-2,2%) e gli episodi contro beni e proprietà (-5,7%).

Tra le categorie professionali più colpite figurano in primo luogo gli infermieri, seguiti dai medici e dagli operatori socio-sanitari. Complessivamente si registra un leggero calo delle segnalazioni provenienti dal personale del comparto sanitario, mentre risultano in lieve aumento quelle che coinvolgono la dirigenza medica.

Per contrastare il fenomeno, nel corso del 2025 l’Ausl Romagna ha continuato a rafforzare le misure di prevenzione e sicurezza già attive negli anni precedenti. Tra le iniziative adottate figurano l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza, il potenziamento dei servizi di vigilanza con un aumento del numero delle guardie giurate nei presidi sanitari e sul territorio, oltre al consolidamento dei protocolli di collaborazione con le forze dell’ordine nei diversi ambiti territoriali.

L’obiettivo, sottolinea l’azienda sanitaria, è duplice: garantire maggiore sicurezza a chi lavora ogni giorno nelle strutture sanitarie e promuovere al tempo stesso una cultura del rispetto e della dignità verso professionisti che operano nell’interesse della salute dei cittadini.