Un uomo di 32 anni ha maltrattato anche la madre

La Polizia di Stato ha dato esecuzione in meno di due giorni a tre provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Forli nei confronti di tre distinti autori di condotte maltrattanti e violente. Le richieste di emissione di ordinanze cautelari tutte a firma del dott. Sost. Proc. Santangelo Filippo, sono la risultante di altrettanti attività d’indagine sviluppate da parte della locale Squadra Mobile.

Il primo provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ad una distanza di almeno 500 metri è stato notificato a un ragazzo italiano di anni 32 che da diversi mesi (almeno quelli accertati) aveva posto in essere una serie di condotte maltrattanti e di violenza nei confronti della madre convivente classe ’58. Il ragazzo dal maggio di quest’anno aveva sistematicamente sottoposto la propria madre a vessatorie violenze fisiche e verbali, percuotendola in più parti del corpo con calci e pugni, cagionandole edemi, ecchimosi, contusioni e proferendo nei suoi confronti affermazioni umilianti e minacciose. La donna fino allo scorso maggio non aveva mai denunciato gli accadimenti che la vedevano vittima di questi episodi di violenza. E’ stata immediatamente messa in una struttura protetta attraverso l’attivazione del Centro donna di Forlì, dopo che si era presentata negli Uffici della Squadra Mobile. L’attività d’indagine finalizzata a riscontrare e raccogliere elementi su quanto denunciato aveva permesso di ricostruire e verificare gli episodi (anche con dichiarazioni e referti medici) dichiarati e dunque ritenere il ragazzo responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

 

Il secondo provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ad una distanza di almeno 500 metri è stato notificato a un uomo italiano classe ’70, che è stato ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua convivente e della di lei figlia con l’aggravante di aver commesso i fatti alla presenza anche del loro figlio minore di 11 anni. Il tutto traeva origine da un episodio di violenza avvenuto nel luglio scorso allorquando gli agenti delle volanti intervenivano per una lite che aveva visto come protagonista l’uomo. Dalla ricostruzione degli accadimenti e ascoltando le diverse testimonianze rilasciate anche dalla figlia della donna (avuta da una precedente relazione) l’uomo da diverso tempo era solito essere violento e aggressivo sottoponendo la vittima a vessatorie violenze fisiche e verbali, in particolare spintonandola contro i muri interni dell’abitazione, afferrandola violentemente da alcune parti del corpo e proferendo nei suoi confronti affermazioni umilianti, minacciose ed ingiuriose. Stesso comportamento minaccioso e violento era stato posto in essere nei confronti della ragazza di 20 anni. L’uomo annovera anche precedenti per simili episodi maltrattanti anche nei confronti della sua precedente compagna.

 

Il terzo ed ultimo provvedimento del divieto di avvicinamento e di comunicazione è stato notificato a un uomo italiano di anni 47 responsabile dei reati di violenza privata e lesioni nei confronti della sua ex convivente. L’episodio risale allo scorso novembre quando in pieno centro cittadino l’uomo dopo aver aggredito la sua ex compagna classe ’91, la raggiungeva all’interno di un’autovettura ove la stessa aveva trovato rifugio e strattonandola l’aveva fatta cadere rovinosamente a terra procurandole lesioni guaribili in 10 giorni. Inoltre ha minacciato la stessa perché non chiamasse e facesse intervenire le forze di Polizia. Il tutto accadeva dinanzi a numerosi passanti che poi venivano escussi dalle volanti, prontamente intervenute su chiamata di chi assisteva ai fatti.