La campionessa di UltraCycling in pista a Cesena per un nuovo record mondiale e per i Bambini Farfalla

Pista in sabbia, una bicicletta gravel e un intero giorno e notte da pedalare contro il tempo. Scatta questa mattina alle 10.00 all’Ippodromo del Savio di Cesena la nuova grande impresa di Anna Mei, icona dell’UltraCycling internazionale, pronta a tentare un inedito record mondiale sulle ventiquattro ore.

L’atleta, nota per aver scritto pagine memorabili nella disciplina come il primato indoor del 2013 con oltre 738 chilometri percorsi senza scia, affronta stavolta una superficie del tutto insolita e impegnativa. Non più la pista liscia di un velodromo, ma lo sterrato sabbioso dell’impianto cesenate, in una prova che richiede una straordinaria gestione della fatica, dell’alimentazione e della concentrazione.

Dietro a questa sfida sportiva c’è una forte alleanza che unisce sport, territorio e solidarietà. HippoGroup Cesenate ha messo a disposizione l’ippodromo a titolo gratuito fin dalle prime sessioni di allenamento e garantisce il supporto logistico, mentre Vulcaflex sostiene l’iniziativa per dare visibilità alla causa dei Bambini Farfalla e alla ricerca sull’Epidermolisi Bollosa, la rara malattia genetica che rende la pelle estremamente fragile.

Siamo particolarmente felici e orgogliosi di poter ospitare all’Ippodromo del Savio un tentativo di record mondiale di questo livello, ha dichiarato Umberto Antoniacci, presidente di HippoGroup Cesenate, sottolineando come l’impianto si apra a nuove esperienze e alla raccolta fondi. Sulla stessa linea si è espresso Roberto Bozzi, amministratore delegato di Vulcaflex, evidenziando l’importanza della responsabilità sociale d’impresa nel sostenere iniziative capaci di generare un impatto positivo sulla comunità.

La maratona in bicicletta è iniziata ufficialmente oggi, sabato 3 ottobre alle ore 10.00, e si concluderà domani, domenica 4 ottobre alle ore 10.00, presso l’Ippodromo del Savio a Cesena, trasformando l’impianto nel teatro di una prova in cui la resistenza e la strategia faranno la differenza fino all’ultimo chilometro.