Italposa Forlì

L’Italposa Forlì conclude il girone di andata giocando a Macerata

Ancora una trasferta, dunque, e contro un’avversaria che non è fra le prime in classifica, non è una diretta concorrente per i playoff, ma non è neppure invischiata sul fondo. Al tirar delle somme, un’avversaria non insuperabile ma complicata, e quindi un match da giocare con disciplina e concentrazione.

Forlì è uscita dall’ultimo fine settimana con un bel pari contro Saronno, rinfrancante soprattutto per la conclusione di garadue, una sfida all’ultimo lancio decisa da una legnata di Noemi Cortesi: la giovanissima forlivese era al rientro da titolare a mesi di distanza da un complicato infortunio ai legamenti del ginocchio, e il fatto che sia stata proprio lei a trovarsi nel posto giusto al momento giusto ha dato al successo dell’Italposa un sapore se possibile più intenso e in un certo senso- romantico.

La vittoria però ha avuto un prezzo per Forlì: nell’effettuare una eliminazione ed evitare di subire un punto che avrebbe dato il successo alle avversarie, si è infortunata Noemi Giacometti. E’ un risentimento muscolare, niente di catastrofico ma comunque sufficiente per tenere la castellana in parcheggio per almeno due settimane. L’Italposa perde uno dei suoi catcher e perde soprattutto uno dei suoi battitori “centrali”: anche senza le medie esagerate dello scorso fine stagione, Giacometti è quella che batte a casa i punti e colpisce volentieri extra-base. Il manager Juni Francisca non ha ancora esplicitato come sostituirla: congetturando, per la posizione dietro al piatto il cambio naturale è Gasparotto, sebbene anche la friulana non sia al 100%; sostituire Giacometti quando si sposta all’esterno centro è invece più complicato e si deciderà all’ultimo.

Sesto in classifica, il Macerata è una squadra che non affonda facilmente. Ha perso netto solo con Bollate e Saronno, ma ha impegnato a fondo Pianoro e ha strappato un punto al Caronno. Il .273 di media battuta di squadra non è poi tanto lontano dal .287 dell’Italposa, e a guidare la pattuglia c’è la nuova americana Regan Dias, una lanciatrice / utility che con il suo .548 ha la seconda miglior media in A1 (la prima ce l’ha Marta Gasparotto con .571). Dias non è stata altrettanto efficace in pedana di lancio, ci sono problemi di controllo e il suo ERA di 7.25 è decisamente alto. Gli altri battitori da temere sono l’altra americana Peters, l’interbase Fagioli e soprattutto la ex forlivese Grifagno. All’esterno gioca anche Giorgia Cacciamani, sorella maggiore di Ilaria.

Si gioca sul diamante di via Fratelli Cioci, già teatro negli anni passati di partite emozionanti tra Macerata e Forlì, a livello nazionale e anche europeo. Garauno comincia alle 17, garadue 30′ dopo. In pedana sarà Cacciamani contro l’esperta Luconi, arrivata alla quindicesima stagione di attività. Nella ripetizione a vedersela con Dias sarà la fiammeggiante Kelly Barnhill, 48 strike out nelle ultime tre uscite di cui 19 solo contro Saronno, record assoluto nella storia del Softball Forlì.

Ci sono due begli scontri diretti fra le restanti gare della giornata. La capolista Bollate ospita Caronno, quindi prima contro terza, e poi c’è un Parma – Castelfranco che dirà molto riguardo alla retrocessione. Completa il tabellone Collecchio – Pianoro, riposa Saronno.