La rete del fare a Torre del Moro: i numeri del successo dell’Emporio ‘Il Barco’
Nel 2025 supportate oltre 500 persone grazie al lavoro sinergico tra Servizi Sociali e una rete di 59 volontari
Una risposta concreta e strutturata alle fragilità del territorio, capace di andare oltre la semplice distribuzione di beni alimentari per trasformarsi in un vero e proprio percorso di inclusione e autonomia. L'Emporio Solidale 'Il Barco', situato in via Guido Rossa a Torre del Moro, si conferma un pilastro fondamentale nel sistema di welfare locale. L'attività e i risultati di questo presidio sociale sono stati recentemente illustrati dall'Assessora ai Servizi per la persona e la famiglia, Carmelina Labruzzo, in risposta a un'interrogazione mossa dal gruppo consiliare della Lega, nata a seguito di una serie di visite conoscitive della Quarta Commissione consiliare nelle realtà assistenziali della città.
I dati relativi all'anno 2025 tracciano il perimetro di un impegno massiccio: sono state 531 le persone accolte, per un totale di 211 nuclei familiari. La platea dei beneficiari fotografa una realtà eterogenea, composta da 114 famiglie italiane, 94 straniere o di origine straniera e 3 nuclei misti. Particolarmente significativa la presenza di minori, ben 161 in totale, e di 87 persone con invalidità certificata, a dimostrazione di come il servizio intercetti le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il funzionamento dell'Emporio si basa su un sistema a punti progressivo, calcolato sui componenti del nucleo familiare (da 50 punti per i singoli fino a 110 per le famiglie di quattro persone), a cui si sommano bonus legati a particolari condizioni di emergenza come la perdita del lavoro o criticità sanitarie, concordati con gli assistenti sociali. Un software dedicato monitora i tetti di spesa mensili, mentre i volontari sul posto offrono consigli per una dieta equilibrata e l'uso ottimale dei prodotti. Tra gli utenti si contano anche 20 persone in condizione di grave marginalità o emergenza abitativa, inclusi cittadini residenti in via delle Stelle o inseriti nei programmi di Housing First.
La logistica del centro punta a stimolare l'autonomia degli utenti, invitati a raggiungere la struttura con mezzi propri o con la linea del bus 41. Per il rientro a casa con i beni acquistati è tuttavia attivo un servizio di trasporto gratuito della spesa, gestito da ARCI Solidarietà APS e dai volontari stessi con mezzi propri, senza gravare sui veicoli del Comune di Cesena o dell'Unione Valle del Savio.
Il motore di questa macchina solidale resta il capitale umano. Nel corso dell'anno sono stati 59 i volontari attivi, di cui 39 legati direttamente all'Associazione Il Barco (realtà che raggruppa otto diverse sigle associative) e 20 provenienti da realtà partner come Croce Rossa Italiana, ADRA Italia e San Vincenzo de’ Paoli. I volontari hanno garantito una media di 55 ore di servizio ciascuno, formandosi in educazione finanziaria e alimentare tramite il progetto EDUCHEF, sotto il coordinamento operativo di Susanna Ricci e del Consiglio direttivo.