Cesena. Porta Fiume, l’ex scuola dell’infanzia diventa la nuova casa per i senza dimora

Il Quartiere Centro Urbano presenta il progetto da 25 posti letto: spazi aperti ai residenti e un questionario online per raccogliere le proposte dei cittadini

Cambia volto lo storico edificio di inizio Novecento situato a pochi passi dal Ponte Vecchio e da viale Mazzoni. L'ex scuola dell'infanzia di Porta Fiume, rimasta vuota dopo il trasferimento dei bambini nel nuovo polo dell'Osservanza lo scorso settembre, si prepara a diventare la sede definitiva del servizio di accoglienza notturna e di prossimità per le persone senza dimora. Non si tratta di una novità assoluta per il territorio, bensì del trasferimento stabile di una realtà già esistente che nell'ultimo periodo era stata ospitata provvisoriamente in piazzetta Ravaglia per consentire i lavori di riqualificazione del Roverella.

Il progetto è stato illustrato dettagliatamente durante un primo incontro pubblico tra il Consiglio di Quartiere Centro Urbano e i residenti di via Saffi e delle strade limitrofe, organizzato per raccogliere osservazioni e proposte. All'assemblea hanno preso parte l'assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo, i rappresentanti dei Servizi Sociali dell'Unione dei Comuni Valle Savio e i referenti della Cooperativa Piazza Grande, l'ente che si occuperà della gestione diretta della struttura e delle relative attività educative.

La nuova struttura sarà attiva per dodici mesi all'anno, dalle ore 20 alle ore 8 del mattino, garantendo un'accoglienza continuativa. Lo spazio disporrà di 22 posti letto ordinari a cui si aggiungeranno 3 posti riservati alla gestione delle emergenze. L'investimento del Comune per adeguare i locali alle nuove esigenze, concentrato soprattutto sulla ristrutturazione dei servizi igienici e delle docce, ammonta a circa 50 mila euro. I tecnici comunali e i Servizi Sociali hanno già confermato la piena idoneità dello stabile, che si sviluppa su due piani e vanta un ampio giardino interno protetto.

La presidente del quartiere, Daniela Panzeri, ha spiegato che questo appuntamento apre un percorso di condivisione volto a creare un dialogo costante con l'area urbana circostante. Durante la serata è stato chiarito che gli ospiti sono persone in condizioni di forte vulnerabilità ma non pericolose, e che il centro opererà in stretta sinergia con l'Unità di Strada per garantire un supporto coordinato. L'intenzione dell'amministrazione è inoltre quella di rendere il giardino esterno uno spazio aperto alle associazioni e ai residenti per favorire momenti di incontro, oltre a installare alcune lavatrici interne per assicurare condizioni di vita più dignitose agli utenti.

Il percorso di informazione e confronto proseguirà nei prossimi giorni con una serie di appuntamenti mirati che coinvolgeranno altre realtà molto radicate nella zona, tra cui l'Istituto Lugaresi, la comunità alloggio per anziani di Mariangela Casali e i responsabili del centro di Jiu Jitsu. Per tutti i cittadini che non saranno coinvolti direttamente nei prossimi tavoli ma che desiderano comunque esprimere il proprio parere o lasciare suggerimenti, è disponibile un questionario online. Per compilarlo è sufficiente inquadrare il QR code stampato sulle locandine informative che i servizi comunali hanno provveduto ad affiggere nelle principali vie del centro cittadino.