Forlì cuore della mobilitazione europea: nasce la campagna contro i femminicidi

Giovani da Francia, Lettonia e Italia uniti in Piazza Saffi per chiedere criteri comuni all'UE sulla violenza di genere

Una settimana di formazione, confronto e impegno civile che culmina in un appello corale lanciato dal cuore della Romagna. Forlì diventa il quartier generale del progetto europeo InclusiVoice, ospitando dal 13 al 18 aprile una delegazione internazionale composta da 24 giovani provenienti da Francia, Lettonia e Italia. L'obiettivo è ambizioso e necessario: fornire alle nuove generazioni gli strumenti per combattere la violenza di genere e chiedere alle istituzioni di Bruxelles il riconoscimento formale e univoco dei femminicidi attraverso criteri comuni in tutti gli Stati membri.

Il percorso, finanziato dall'Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, ha trasformato il Centro per la Pace di Forlì in un laboratorio di cittadinanza attiva e nonviolenza, preparando il terreno per un'azione che varcherà i confini nazionali.

Il lancio di "EUnited for Equality"

La settimana di lavori si chiuderà con un evento dal forte impatto simbolico. Sabato 18 aprile 2026, a partire dalle ore 18:00, Piazza Saffi ospiterà il lancio ufficiale della campagna europea EUnited for Equality. Non si tratterà di una semplice presentazione, ma di un'azione diretta nonviolenta che vedrà protagonisti i partecipanti al progetto insieme a tutti i cittadini forlivesi che vorranno unirsi alla causa.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell'Amministrazione comunale: sarà presente il Vicesindaco Vincenzo Bongiorno, portando anche l'adesione dell'Assessora alle Pari Opportunità Angelica Sansavini, a testimonianza della compattezza delle istituzioni locali su un tema così delicato.

Una mappa contro il silenzio

Per dare voce a chi spesso non l'ha avuta, il progetto ha sviluppato uno strumento tecnologico di partecipazione: una mappa interattiva creata per raccogliere e geolocalizzare testimonianze dirette o indirette sulla violenza di genere, trasformando i dati in una memoria collettiva visibile a tutti.

"Si sta svolgendo un'attività formativa di una settimana che avrà il compito di fornire loro le competenze per implementare una campagna nonviolenta europea con l’obiettivo di chiedere all'UE di dotarsi di criteri comuni per riconoscere i femminicidi."

La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa sabato sera, per trasformare lo sdegno in proposta e dimostrare che la lotta alla violenza sulle donne è una responsabilità condivisa che non conosce frontiere.


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