Cesenatico celebra il 21 marzo all'Ex Colonia Prealpi leggendo i nomi di tutte le vittime innocenti di mafia

Il Comune di Cesenatico e Libera Forlì-Cesena hanno scelto questo luogo simbolo dove stanno per terminare i lavori dei 18 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica costruiti dopo la confisca di un bene alla criminalità organizzata

Cesenatico ha deciso di celebrare il 21 marzo – la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie – in un luogo simbolo della legalità della città e non solo. L’iniziativa speciale, organizzata dal Comune di Cesenatico e da Libera Forlì-Cesena, si svolgerà infatti all’Ex Colonia Prealpi, un luogo significativo e di grande valore che sta per arrivare al termine di una storia di speranza e di coesione sociale. Stanno infatti terminando i lavori per la costruzione di 18 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica che sono realizzati dopo la confisca di un bene alla criminalità organizzata, nello specifico la Banda della Magliana. Un esempio virtuoso di legalità e rigenerazione che deve rappresentare un punto di partenza per tutto il territorio. 

All’iniziativa che si terrà giovedì 21 marzo con il ritrovo in via Galilei hanno già aderito le classi quarte e quinti della scuola primaria di Villamarina, la classe terza M della scuola media “Dante Arfelli” e la classe quinta BLSA del liceo Ferrari di Cesenatico. Alla cerimonia verranno letti ad alta voce i nomi di tutte le vittime innocenti di mafia a partire dal 1906 arrivando fino a oggi. Ad aprire questo momento molto significativo saranno il sindaco Gozzoli e l’assesore Pedulli con la lettura dei primi nomi, poi toccherà agli studenti presenti e in ultimo agli intervenuti che si raduneranno spontaneamente.

I lavori all’Ex Pre Alpi

Nell’area dell’ex Colonia Prealpi a fine luglio termineranno i lavori per la costruzione di 18 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica con i lavori effettuati dalla ditta Edil KL di Bellaria per quanto riguarda la parte Edile e la ditta Tecnoeletra di Occhiobello per quanrto riguarda la parte di impiantistica. Si tratta del più importante intervento di edilizia residenziale negli ultimi 20 anni a Cesenatico.

Le capacità insediative prevedono 4 monolocali, 6 bilocali, 4 trilocali e 4 quadrilocali. L’organismo edilizio garantirà standards da NZEB (edifici a energia quasi zero) anche attraverso l’installazione di sistemi tecnologici avanzati (FV con accumulo, controllo del’aria interna, ecc). Tutti gli alloggi sono stati progettati per essere pienamente fruibili anche a persone con fragilità fisiche e/o psicologiche cognitive. Il progetto si completa con la sistemazione dell’area esterna che garantirà spazi condominiali chiusi (posti auto, isole ecologiche, giardini, ecc) e spazi di interazione e aggregazione sociale aperti verso l’esterno al fine di perseguire un’inclusività a livello urbano. Infine verrà valorizzata la mobilità dolce con soluzioni che premiano la pedonalità e la ciclabilità prioritariamente rispetto alla mobilità automobilistica.

Le parole del sindaco Matteo Gozzoli, dell’assessore Emanuela Pedulli e di Marisa Zani, volontaria di Libera Cesenatico

«Ringrazio Libera Forlì-Cesena per il lavoro e il supporto quotidiano e per questa bellissima iniziativa del 21 marzo che coinvolgerà le scuole e speriamo anche un grande numero di cittadini. Siamo in un luogo simbolico per tutta la comunità, un presidio vero di legalità che diventerà presto anche un luogo di edilizia residenziale pubblica per rispondere e importanti esigenze del territorio», il commento del sindaco Matteo Gozzoli.

«L’iniziativa del 21 marzo unisce legalità, cultura, cura del territorio e anche l’aspetto sociale con il completamento imminente di questi alloggi. Ringrazio Libera per tutto l’aiuto e il supporto nell’organizzazione», le parole dell’assessore Emanuela Pedulli.

«Siamo molto felici di essere qui oggi in una giornata così importante in questo luogo che speriamo diventi un simbolo e un presidio di legalità per tutta Cesenatico e non solo. Vogliamo che questa iniziativa sia l’ìnizio di un percorso e non un punto di arrivo», le parole di Marisa Zani