Assessora Lori
Nasce la prima “banca dati” online delle pari opportunità

Raccoglierà i progetti finanziati dalla Regione per metterli a disposizione dell’intera comunità emiliano-romagnola e generare buone pratiche. Bonaccini-Lori: “Un bel modo per celebrare la Giornata internazionale della donna. Con questa iniziativa vogliamo innescare un circuito virtuoso, far circolare idee, progetti e promuovere il cambiamento”

Quasi 350 i progetti sostenuti dalla Regione dal 2020 a oggi grazie a un finanziamento di 8,5 milioni. In Emilia-Romagna una rete consolidata di realtà attive su questi temi: Comuni, Centri antiviolenza, Consultori e Pronto soccorso, scuole e Terzo settore. Il punto oggi a Bologna nel corso dell’iniziativa “Si scrive donne, si legge comunità”. I dati sul lavoro femminile. Dalla Regione oltre 8 milioni per l’imprenditoria femminile. Al via la nuova campagna di comunicazione

Bologna – È emiliano-romagnola la prima “banca dati” online delle pari opportunità.  Promossa e realizzata dalla Regione riunirà in un sito internet lo straordinario patrimonio di progetti per contrastare discriminazione e pregiudizi, combattere la violenza di genere, promuovere occupazione e formazione, conciliare i tempi di vita e di lavoro. Progetti che diventeranno in questo modo patrimonio di un’intera comunità, generando nuove esperienze e buone pratiche.

A dare l’annuncio oggi l’assessora regionale alle pari opportunità Barbara Lori a Bologna in occasione dell’iniziativa “Si scrive donna, si legge comunità”.

“Crediamo sia un bel modo per celebrare la Giornata internazionale della donna e ribadire che la strada verso la parità e i diritti si percorre insieme- hanno detto il presidente, Stefano Bonaccini, e l’assessora Barbara Lori-. La forza di questa regione risiede proprio in una rete consolidata, diffusa e vivace di realtà impegnate sui temi della parità. Questa banca dati vuole essere non un punto di arrivo, ma di partenza, per innescare un circuito virtuoso, mettere in contatto le donne e far circolare le idee e i progetti che in questi anni abbiamo sostenuto come Regione insieme a Comuni, Centri antiviolenza, Consultori e Pronto soccorso, Terzo settore e mondo della scuola. Certi che proprio dal confronto e dallo scambio potranno nascere nuove positive opportunità, per tutte le donne”.

Il sito, che è in corso di implementazione proprio in questi giorni, punta a raccogliere a regime i materiali (foto, video, testi) dei quasi 350 progetti che dal 2020 la Regione ha cofinanziato – grazie a uno stanziamento complessivo di 8,5 milioni di euro – attraverso i bandi biennali per promuovere le pari opportunità, contrastare la violenza di genere, favorire la presenza paritaria delle donne nel mondo del lavoro.  E sarà via via arricchita da nuove iniziative.

Racconti femminili per promuovere il cambiamento

Idee, opportunità progetti che possono generare il cambiamento.  E proprio alcuni di questi progetti sono stati al centro dell’iniziativa che si è svolta oggi presso la sede della Regione. Da Rimini a Piacenza dodici quelli scelti tra i tanti realizzati in questi anni e su cui si è svolto un confronto che ha visto protagoniste amministratrici e rappresentanti di Centri antiviolenza, Comuni, Associazioni di promozione sociale e sportive, Onlus. A moderare i lavori Francesca Cavallo, attivista e coautrice di “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, mentre l’illustratrice Elisa Lanconelli ha “raccontato” in diretta gli interventi.

Dai percorsi formativi per giovani donne autistiche dell’associazione Aut Aut di Modena, al gioco del calcio per contrastare la violenza di genere proposto da Uisp Rimini. E poi i nuovi “tempi di vita e di lavoro” del Comune di Cesena, il progetto Pe-Tra (Percorsi trasversali)  del Centro antiviolenza di Piacenza in collaborazione con l’Ausl cittadina; il Festival femminista Re-Sister della Casa delle Donne di Parma.

Tante le iniziative rivolte alle scuole: la Biblioteca tutta per sé dell’associazione Hamelin a Bologna, i corsi per una “opportuna parità” del Comune di Forlimpopoli (FC); le attività sulla “Questione di genere” del comune di Comacchio (FE), fino ai giochi #I Choose game del Comune di Ravenna e “Play the rights” di Cospe Bologna, passando per i progetti RelAzionarsi del Centro antiviolenza vivere Donna di Modena e Post-it del Comune di Reggio Emilia. 

I dati sul lavoro

Un impegno quello della Regione che vede al centro il sostegno attivo al lavoro femminile. Corsi di formazione, strategie di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e bandi rivolti espressamente al sostegno dell’imprenditoria femminile che dal 2021 a oggi hanno consentito di finanziarie con oltre 8 milioni di euro 347 progetti di micro o piccole imprese che hanno potuto usufruire di contributi a fondo perduto.

Un settore, quello del lavoro, fondamentale. Nel terzo trimestre 2023, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, in Emilia-Romagna le forze di lavoro femminili sono stimate in crescita di 2,7 mila unità (+0,3%).  

E sempre in relazione al terzo trimestre 2022, migliorano nel 2023 gli indicatori del mercato del lavoro con il tasso di occupazione femminile in crescita al 64,1% (63,1%), quello di disoccupazione in calo al 6,7% (7,2%), al pari del tasso di inattività al 31,2% (31,8%).

La campagna di comunicazione

Azzarda le tue idee. Riconosciti comunità. Osa il tuo coraggio. Questi i claim della nuova campagna di comunicazione promossa dalla Regione e in partenza proprio l’8 Marzo. Un invito all’empowerment femminile che verrà declinato attraverso manifesti, spot video, spot radio, vetrofanie, monitor display nelle stazioni dei capoluoghi di provincia. Oltre a pillole video sui social in cui saranno le stesse protagoniste dei progetti finanziati dalla Regione a raccontarsi.