Fonte: Comune di Cesena

Il Presidente dell’Unione dei Comuni Enzo Lattuca: “L’Unione dei Comuni lavora da tempo sul tema dei servizi online e in questi anni ha registrato una stratificazione di servizi, spesso con linguaggio tecnologico differente, che necessitano di un radicale restyling!.

Un ulteriore passo in avanti nel processo di digitalizzazione dei servizi. Dopo aver ricevuto, nell’ambito del bando 1.2 del PNRR, “Abilitazione al Cloud per le PA locali”, un primo contributo di 672.512 euro, l’Unione dei Comuni della Valle Savio ottiene ben 878.374,00 euro in risposta alla presentazione delle sei domande dei Comuni della Valle Savio coordinati dai Sistemi Informatici dell’Unione e dal settore Progetti Integrati Comunali, Nazionali ed Europei del Comune di Cesena che esplica la propria attività in convenzione anche per i restanti enti. Nel dettaglio, il Ministero per l’innovazione e la transizione digitale assegna a Montiano, Verghereto e Sarsina saranno circa 79 mila euro, 155 mila euro rispettivamente a Mercato Saraceno e Bagno di Romagna e 328 mila euro a Cesena.

“L’Unione dei Comuni – commenta il Presidente dell’Unione dei Comuni Enzo Lattuca – lavora da tempo sul tema dei servizi online e in questi anni ha registrato una stratificazione di servizi, spesso con linguaggio tecnologico differente, che necessitano di un radicale restyling. Grazie a questo finanziamento ottenuto, che succede al primo di 672.512 mila euro con cui completeremo le attività di migrazione al cloud di tutto il parco software applicativo, adatteremo i siti web dei sei Comuni della Vallata alle nuove direttive elaborate dall’Agenzia per l’Italia digitale e dalla Presidenza del Consiglio. L’idea di fondo è quella di rendere la fruizione delle informazioni e dei servizi più accessibile, semplice e immediata e soprattutto armonica nei diversi enti. Su queste basi realizzeremo sei piattaforme digitali in cloud coerenti per grafica e linguaggio ma che siano attente alle specificità dei rispettivi territori. I nuovi siti web istituzionali saranno anche il punto unico di accesso per l’erogazione dei servizi online a cittadini e imprese. La nostra Unione – prosegue il Presidente Lattuca – ha sempre avuto numeri in media con i paesi più virtuosi per quanto riguarda i servizi online offerti ma è arrivato il momento di un cambio di paradigma che sia coerente con le idee già declinate nel Next Generation della Valle del Savio, ovvero garantire uno sviluppo digitale omogeneo. Vivere nella nostra Valle deve consentire a tutti i cittadini di avere le stesse opportunità digitali per lo meno per quanto attiene all’offerta dei servizi presentati”.

Secondo le classifiche della Commissione Europa (Digital Economy and Society Index 2022), l’Italia  mette mediamente a disposizione online 65 servizi su 100 per i cittadini e 80 su 100 per le imprese e professionisti ma ciò nonostante solo il 40% dei cittadini italiani interagisce online con la Pubblica Amministrazione contro una media europea del 65%. L’utilizzo dei servizi online denota il livello di qualità dei servizi online presentati, la capacità di revisione organizzativa degli uffici che devono sempre più pensare nativamente in digitale e le competenze digitali degli stessi cittadini che trovano normale interagire con gli uffici pubblici in modalità remota.

Le sei piattaforme avranno al loro interno uno spazio virtuale per ogni cittadino (fascicolo del cittadino o scrivania del cittadino) in cui ognuno potrà conservare i documenti inerenti alle proprie pratiche con l’Amministrazione. Rafforzando il modello testato in piena pandemia, ciascun cittadino potrà prenotare un appuntamento online ed in molti casi in modalità di video-chiamata senza necessità di recarsi fisicamente in municipio.

Le risorse assegnate serviranno inoltre all’Unione dei Comuni Valle del Savio anche a migliorare diversi altri aspetti relativi alla gestione della utenza implementando strumenti di monitoraggio degli accessi e dati analitici dei servizi erogati e dei tempi di risposta al fine di ottenere un quadro completo di conoscenza delle aspettative dei cittadini e della qualità degli uffici.