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Uno spazio più semplice e intuitivo consentirà di intervenire senza vincoli di presenza né di orari e con ogni documentazione disponibile

Cittadiniorganizzazioni e amministratori locali sempre più coinvolti, sempre più parte attiva nei processi partecipativi e nelle consultazioni avviate dalla Regione Emilia-Romagna: tutto questo grazie alla nuova piattaforma online“PartecipAzioni”.

Frutto di una collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica e Formez PA, la piattaforma (disponibile all’indirizzo https://partecipazioni.emr.it/), lanciata dalla Regione, nasce dopo un percorso di progettazione insieme agli enti locali del territorio.  

“Proprio in questi giorni – commenta Paolo Calvano, assessore regionale al Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale – si stanno avviando 36 nuovi processi partecipativi sul territorio, che abbiamo finanziato con il bando 2021. Con la messa online della nuova piattaforma- prosegue l’assessore- raggiungiamo un altro degli obiettivi del Programma di quest’anno e forniamo all’amministrazione, ma soprattutto ai cittadini, un’altra opportunità di essere parte attiva nella vita della nostra regione, contribuendo alla definizione di piani importanti che impattano sulla vita di tutti”.

La nuova piattaforma, che si basa sul software open source Decidim, assorbe i precedenti processi aperti, proponendoli attraverso una nuova veste grafica e con nuovi strumenti. Al tempo stesso, allargherà le opportunità di partecipazione, offrendo uno spazio più semplice e intuitivo che consentirà di intervenire online, durante tutte le fasi dei processi che saranno attivati, senza vincoli di presenza né di orari, e con ogni documentazione/informazione finalizzata a comprendere obiettivi e contesto sempre a disposizione. Nel corso dei prossimi mesi, infatti, PartecipAzioni lancerà nuovi processi partecipativi e consultazioni. 

Infine, tra gli obiettivi che la piattaforma si pone c’è anche la promozione della politica dell’Open Government all’interno della Regione, sostenendo la cultura dell’amministrazione “aperta” e facilitando la partecipazione dei cittadini. E questo non solo nei momenti decisionali, ma anche nella fase dell’elaborazione vera e propria delle politiche pubbliche.