SALUTE - Finalmente l’inverno è terminato e dal lungo buio, dal clima freddo e umido, ritorna la luce. Non è un caso, infatti, che molte persone proprio in questo periodo, come risvegliandosi da un lungo letargo, si iscrivano in palestra, inizino uno sport, quasi a voler recuperare, attraverso il movimento, uno “stato di buona salute” che le influenze, i raffreddori, le bronchiti invernali avevano in qualche modo allontanato.

Nonostante le buone intenzioni però, molte volte è necessario, proprio in funzione di una vita più attiva, conoscere a fondo come stanno funzionando i vari apparati del corpo umano. In primavera gli amanti del jogging, dell’esercizio fisico, dello sport all’aria aperta vengono allo “scoperto” e i parchi cittadini, ma così anche le piscine, le palestre, si riempiono di persone in tuta, di tutte le età.

Rimettere però in moto muscoli più o meno inutilizzati e polmoni spesso “stressati” dall’inquinamento atmosferico può presentare qualche rischio come distorsioni, dolori articolari, strappi o contratture ai muscoli, gonfiori agli arti, mal di schiena, mal di testa, vertigini, difficoltà respiratorie, tachicardie. Occorre dunque rivolgersi a uno specialista che valuti lo stato fisico in generale attraverso le analisi del sangue ad esempio è utile controllare i livelli di glicemia e gli acidi urici che possono risultare elevati a causa di un’alimentazione troppo ricca di carboidrati e proteine durante l’inverno; per questo se siete in Romagna potete recarvi presso il presso il laboratorio analisi Poliambulatorio Omnialab a Forlì.

Sempre attraverso esami del sangue occorre valutare la funzionalità del fegato e delle vie biliari perché che è sedentario tende a “smaltire” poco i grassi dell’alimentazione ed è noto che la “dieta mediterranea” in inverno è piuttosto ricca di questi componenti.

Nel check up di primavera è bene prevedere anche la radiografia del torace per visionare lo stato bronchiale polmonare, in questo caso è indispensabile perché chi è sedentario in genere non respira in modo corretto cioè non respira profondamente con il muscolo diaframma, e può subire più di altri gli “insulti” dell’inquinamento ambientale e del fumo.

Un ultimo esame, in genere prescritto da uno specialista fisiatra o ortopedico, è la radiografia della colonna vertebrale effettuata in piedi, perché in chi si muove poco di solito è spesso irrigidita e talvolta presenta segni e sintomi di artrosi.