Forse è sfuggito ai più come nei lavori della “Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario”, presieduta dal senatore Pier Ferdinando Casini sia entrato prepotentemente “Il linguaggio silenzioso” secondo la classica definizione dell’antropologo Edward Hall.

 

Sì perchè “Il linguaggio silenzioso è il linguaggio del comportamento. Anche quando non parlano, gli uomini si trasmettono informazioni, esprimono giudizi, stabiliscono gerarchie e valori; e non soltanto attraverso i gesti o le posizioni del corpo, ma anche il modo di usare il tempo e lo spazio, di ritmare la propria vita quaotidiana.”

 

Veniamo ai fatti: il Procuratore di Arezzo Roberto Rossi all’indomani dell’audizione resa alla Commissione in tema di Banca Etruria dopo la lettura dei giornali, “che davano conto della richiesta di trasmettere il testo del suo verbale al CSM – Consiglio Superiore della Magistratura per reticenza” si è affrettato a inviare una lettera al Presidente Casini.

 

Per spiegare di avere fornito le informazioni richieste dai parlamentari e di avere infatti “annuito, quando mi è stato chiesto se i membri del cda potessero essere indagati” La stampa riferisce che “Non a caso Rossi nella missiva inserisce uno stralcio della sua audizione, evidenziando anche il “minutaggio” in cui avrebbe – secondo la sua versione – soddisfatto le richieste dei comissari”. Annuire significa, secondo il Devoto Oli – Il dizionario della lingua italiana, “Dimostrarsi d’accordo approvare acconsentire per lo più con un cenno affermativo del capo”.

 

C’è da augurarsi che il testo del verbale rimanga negli archivi della Commissione in modo che il CSM non debba occuparsi di linguaggio silenzioso e di “cenni del capo”. 

 

C’è da augurarsi che il testo del verbale rimanga negli archivi della Commissione in modo che il CSM non debba occuparsi di linguaggio silenzioso e di “cenni del capo” invadendo il campo dell’antropologia culturale. Per esempio in Sicilia, per negare, il cenno del capo va dal basso verso l’alto.