Se l’esercito su ordine di Spadolini fu inviato a Milano a spalare la neve oggi potrebbe abbattere gli edifici giudicati irregolari

SOCIETA’ – La sentenza passata in giudicato ha accertat in modo inequivocabile come non sia più soggetta né a regolamenti di competenze, né di appello, né di ricorsi per Cassazione, né a revocazione. In altre parole obbliga direttamente le parti ad osservare quanto il giudice ha disposto. A fronte di una sentenza passata in giudicato per il rispetto che si deve alla comunità e al cittadino ossequioso alla Legge, i manufatti abusivi devono essere demoliti.

 

Se il Sindaco – ufficiale di Governo – nicchia o non dispone dei fondi necessari per la demolizione, atteso che la Legge pone a carico del trasgressore le relative spese, sia lo Stato a provvedere. A fronte di una sentenza passata in giudicato non appare del tutto peregrina l’idea di Franco Splendorini… Si sa che in estate anche i titolari delle rubriche “Lettere dei lettori” vanno in ferie e i “vice” si arrangiano come possono. Così il 17 agosto il “Corriere della Sera” sotto il titolo “ABUSIVISMO Una proposta” pubblica la lettera che propone di affidare all’Arma del Genio militare dell’Esercito” la demolizione dei manufatti abusivi per superare l’ostacolo “…del rifiuto opposto dalle ditte private che temono ritorsioni o sabotaggi”.

 

Il testo – paro paro – è pubblicato lo stesso giorno da “la Repubblica” sotto il titolo “Per demolire gli abusi affidiamoci al Genio”. La proposta appare permeata di buon senso. Non si dica che la demolizione di manufatti non rientri tra i compiti dell’Esercito. Nemmeno lo spalare la neve vi rientra! Eppure per fronteggiare le conseguenze di una imponente nevicata che l’efficienza meneghina non riusciva a risolvere l’allore Ministro della Difesa Spadolini mandò a Milano, per dare una mano, proprio l’Esercito.