La pazienza talvolta viene messa a dura prova e la tecnologia finisce per essere il minore dei mali

SOCIETA’ – I quotidiani annunciano: “Nei prossimi anni 50 mila posti di lavoro nelle banche scompariranno”. Fra il serio e il faceto, già circola il detto “Ogni volta che ricorri alla posta elettronica c’è un postino in meno, ogni volta che ricorri al bancomat c’è un cassiere in meno”. Il cittadino ha verificato quanto sia vera la prima parte dell’adagio: in città la posta viene consegnata tre giorni a settimana, mentre nell’Appennino i sindaci si danno da fare, anche ricorrendo al TAR o ai deputati locali, per evitare la chiusura degli uffici postali. Magari rimarranno… ma in servizio solo per due mattine e un pomeriggio la settimana. Il pensionato “con la minima” dovrà programmare gli acquisti in funzione del giorno in cui potrà ritirare la pensione.

 

Chi è stato scottato dal bancomat – la tessera gli fu mangiata mentre era in viaggio, che grana! – da allora preferisce il rapporto umano a quello con la macchina. Per il contante si reca così abitualmente nella filiale in cui ha il conto corrente. Può capitare che lo sportello sia impegnato per una pratica impegnativa al termine della quale il cliente si scusa con gli astanti per averli fatti attendere. Anche il cassiere al di là del vetro aggiunge qualcosa senza trasmettere qualcosa di intelligibile.

 

Si capisce che comunque si dovrà attendere, il vano cassa è deserto; ti armi di santa pazienza e attendi. Passano i minuti, giungono altri avventori e il vano continua a rimanere deserto. Decidi di sentire il capo filiale, normalmente omaggiato del titolo di direttore. Spieghi che da qualche minuto lo sportello non è presidiato; il capo filiale accede al vano cassa e constatata la veridicità dell’affermazione si allontana per pochi istanti, rientra e informa: “è in bagno”, poi rientra tranquillamente in ufficio. I clienti restano in ancor più paziente attesa.

 

 

Lo scottato dall’esperienza bancomat finalmente esce col contante pensando che forse dovrà nuovamente dotarsi della tessera; pazienza se ci saranno un cassiere e forse anche un capo filiale in meno.

 

Tomaso Tomai