foto del progetto educativo al nido

Nell’anno educativo 2023-2024, l’equipe educativa del Nido d’infanzia Bruco di San Mauro Pascoli, con il supporto della coordinatrice pedagogica, ha progettato e realizzato il progetto “Le manine nella terra: l’orto”

“Il progetto è nato osservando il bisogno dei bambini di toccare e sperimentare, di entrare in rapporto agli elementi naturali, – spiega la Sindaca Luciana Garbuglia – proprio per questo motivo si è inteso fare dell’orto un laboratorio di apprendimento e di relazione tra bambini e tra adulti e bambini impegnati nelle attività di cura dell’orto. L’orto, inteso come luogo di scoperta degli elementi della natura (viventi e non), è stato infatti lo strumento perché i bambini potessero apprendere il rispetto e la cura della natura e di ciò che li circonda. Nell’orto si impara la lentezza e l’attesa, sperimentando un tempo più disteso in un mondo che corre sempre più veloce. E’ un bene collettivo che cresce con il lavoro e la cura di tutti.”

Allo scopo di aprire il Nido al territorio, in una logica di comunità educante, la realizzazione del progetto ha visto il coinvolgimento e la collaborazione dell’Associazione “I Sempra Zovan” di San Mauro Pascoli. Il “nonno” Duilio ed i bambini del Nido hanno realizzato la semina, la cura e infine la raccolta delle verdure di stagione.

Gli obiettivi del progetto sono stati i seguenti: accostare il bambino all’esplorazione e alla scoperta dell’ambiente utilizzando i cinque sensi; conoscere, sperimentare, interiorizzare regole e comportamenti per uno stile di vita sano; manipolare ed utilizzare materiali naturali (acqua, terra, sabbia, semi, bulbi); apprendere alcune fasi della coltivazione (preparare il terreno, semina, raccolta); imparare ad amare e rispettare l’ambiente naturale; sperimentare ed osservare i fenomeni di trasformazione degli elementi naturali; sensibilizzare al consumo di frutta, verdure e ortaggi.

L’orto si è rivelato un’esperienza intergenerazionale in grado di stimolare apprendimenti ( come la coordinazione dei movimenti, lo sviluppo delle abilità tattili, la capacità di presa) e relazioni (tra pari e con il “nonno”). – conclude infine la Sindaca Luciana Garbuglia – Un’esperienza ricca di stimoli che ha suscitato nei bimbi curiosità, piacere, soddisfazione ed un iniziale approccio di rispetto verso la natura.”