Fonte: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

Il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “Un altro passo avanti per la comunità regionale e un segnale importante di fiducia e ripartenza per la Romagna”

Due piani, un ampio giardino, impatto ambientale ridotto al minimo e una struttura antisismica. È la nuova sede della Scuola dell’infanzia statale di Cusercoli, frazione del comune di Civitella di Romagna, nell’appennino in provincia di Forlì-Cesena.

L’edificio può ospitare fino a 50 bambine e bambini dai 3 ai 6 anni che saranno accolti in due sezioni, ed è collegato alla vicina Scuola paritaria Sacro Cuore con la quale condividerà i servizi extra scolastici.

In particolare, la cucina, la mensa e l’ampio giardino dove i bimbi potranno incontrarsi per giocare insieme. In un’ottica di complessiva razionalizzazione del servizio scolastico nella fascia 0-6, i due plessi formeranno insieme un vero e proprio polo per l’infanzia, che prenderà il nome di “Piccolo borgo” e avrà come bacino di utenza, insieme a Cusercoli e Civitella di Romagna, la frazione di Voltre e i vicini comuni di Meldola e Galeata.

La realizzazione è stata possibile grazie a un investimento di 650mila euro, finanziati con 72mila euro di fondi comunali e 578mila euro dal ministero dell’Istruzione, dalla Regione destinati a questa struttura nell’ambito della programmazione per l’edilizia scolastica.

Il nome del nuovo istituto verrà scelto con un concorso di idee tra i cittadini di Cusercoli, attraverso un percorso partecipato che si concluderà entro il mese di luglio.

La nuova scuola è stata presentata oggi ai cittadini, presenti il sindaco di Civitella di Romagna, Claudio Milandri, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

“L’inaugurazione di una nuova scuola, o la ristrutturazione di quelle esistenti, rappresenta ogni volta forse il momento più significativo per la comunità regionale. Soprattutto per quella che la accoglie, a maggior ragione se ciò avviene in montagna e in un territorio così profondamente ferito come la Romagna- afferma il presidente Bonaccini-. Una giornata che in qualche modo evidenzia l’importanza di tornare alla normalità e che ci dà nuova speranza nel momento in cui, lo ribadiamo, insieme ai sindaci e alle comunità locali colpite vogliamo subito metterci al lavoro per la ricostruzione post alluvione, nonostante le enormi difficoltà che questa terra sta vivendo. Parliamo di una struttura bella, accogliente, realizzata secondo i migliori standard ambientali e di sicurezza: questi sono gli spazi dove vogliamo far crescere e imparare i bambini e le bambine dell’Emilia-Romagna”.

“L’istruzione è sempre stata una delle priorità di questa amministrazione, che negli anni ha investito molto per ristrutturare le scuole del nostro comune- sottolinea il sindaco Milandri-. In questo progetto c’è la volontà di creare un polo educativo dove pubblico e privato interagiranno per dare un servizio alla nostra comunità. Ringrazio chi ci ha aiutato a realizzare la nuova scuola, da chi ci ha dato i finanziamenti a chi l’ha realizzata, ma soprattutto ringrazio i bambini e le bambine che la popoleranno”.

La struttura

Il fabbricato si sviluppa su due piani con una struttura portante intelaiata in calcestruzzo per garantire la sicurezza sismica. L’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto, le opere edili e l’impiantistica per il riscaldamento rendono la scuola in linea con i più moderni criteri di efficienza energetica.

L’edificio, all’avanguardia sia dal punto di vista strutturale che educativo, è stato progettato tenendo conto delle esigenze specifiche dei bambini, con aule spaziose e attrezzate con le più moderne risorse didattiche, aree per il gioco, laboratori creativi e sale per le attività motorie, in modo da favorire l’apprendimento attraverso il gioco e l’esplorazione.

A rendere speciale la struttura è l’ampio giardino, collegato alla scuola paritaria adiacente, che offre ai bambini un grande spazio verde attrezzato per le attività all’aperto che favorisce il contatto con la natura, l’apprendimento creativo e l’interazione sociale tra i bambini di entrambi gli istituti.