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Procede in questa direzione il Piano Scuole regionale

La connettività a Banda Ultra Larga è alla base dell’innovazione digitale nelle scuole e risponde ai mutati bisogni di carattere didattico emersi in modo considerevole in piena pandemia con la sospensione delle lezioni in presenza e l’avvio della Dad. Procede in questa direzione il Piano Scuole regionale che prevede di connettere entro il 2022 oltre 956 edifici di scuole per l’infanzia e superiori sul territorio regionale e che, nello specifico, coinvolgerà 79 sedi scolastiche cesenati e 29 negli altri cinque Comuni dell’Unione Valle Savio (6 per Bagno di Romagna, 7 per Sarsina, 7 per Mercato Saraceno, 2 per Montiano e 7 per Verghereto). Alla connettività relativa ai poli scolastici si somma una copertura capillare del territorio. A partire dal 2020 EmiliaRomagnaWiFi è stato attivato sul nostro territorio in sostituzione del precedente servizio CesenaWiFi. Il progetto regionale si compone di più di 9400 punti Wi-Fi che garantiscono a tutti i cittadini e visitatori un accesso facile, gratuito e veloce alla Rete senza bisogno di registrazione, attivo 24 ore su 24, tutti i giorni in piazze, ospedali, biblioteche, centri sociali, centri giovanili e impianti sportivi.

Una grande autostrada con molte corsie: potrebbe essere questa l’immagine a cui il territorio dell’Unione Valle del Savio punta per l’infrastrutturazione a Banda Ultra Larga. L’Agenda Digitale Locale e i progetti seguiti dal team Smart City dell’Unione dei Comuni Valle Savio hanno come denominatore comune l’infrastrutturazione del territorio, elemento essenziale per offrire a cittadini e imprese servizi sempre più smart e evoluti.

“Investire sulla digitalizzazione dei territori secondo gli indirizzi dell’Agenda Digitale – commenta il Sindaco di Cesena e Presidente dell’Unione dei Comuni Valle Savio Enzo Lattuca – è un’azione necessaria per favorire l’erogazione di servizi alla comunità e per garantire una sana competitività produttiva che non lasci indietro nessuno. L’emergenza sanitaria e la crisi economica hanno obbligato ad accelerare il passo sul fronte dell’innovazione e della digitalizzazione, elementi fondamentali per garantire all’intero territorio le stesse opportunità e gli stessi servizi. Non possiamo non dare priorità alla didattica, che per prima è interessata da questa rivoluzione digitale che vedrà nel 2022 l’anno in cui 108 scuole primarie di primo grado e secondarie di secondo grado dei sei Comuni dell’Unione Valle Savio saranno connesse. Altrettanto importante la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, in atto già da diversi anni per assicurare all’utenza un maggior numero di servizi fruibili direttamente dal proprio smartphone o pc”.

“La collaborazione tra il team Smart City dei Sistemi Informatici Associati dell’Unione Valle Savio con Lepida Scpa (società della Regione Emilia-Romagna che si occupa di innovazione, della realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi telematici nel territorio regionale) – conclude il Sindaco – ha permesso in questi anni lo sviluppo di numerosi progetti volti a garantire, grazie a una dorsale di comunicazione veloce ed efficiente, una sempre maggiore connettività a cittadini e imprese. La realizzazione di un territorio iperconnesso passa attraverso il completamento e lo sviluppo di una infrastruttura tecnologica abilitante che consenta a tutti di avere a disposizione connettività a banda ultralarga ed accedere a capacità di calcolo e storage”.

Molte sono le iniziative concluse e in corso (https://digitale.regione.emilia-romagna.it/emilia-romagna-in-connessione/territori-connessi-lo-stato-dellarte/iniziative-e-progetti-per-la-connettivita-a-internet): si parte dal piano BUL, attualmente in corso grazie all’operatività di Open Fiber, per il collegamento in fibra ottica con l’obiettivo di portare connettività fino a casa garantendo una connessione con prestazioni fino 1 Gigabit al secondo in upload e download in tecnologia FTTH (Fiber To The Home) o, per le zone più remote, supportata dall’utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access); e si approda al progetto “infrastrutturazione aree produttive” che, in assenza di offerte da parte del mercato di servizi in Banda Ultra Larga, il mette a disposizione gratuitamente le tubature di sua proprietà per la posa di fibra ottica, mentre le aziende interessate finanziano i costi di fornitura e posa del cavo in fibra ottica. Il progetto ha visto il collegamento per Cesena delle zone dell’area artigianale di Case Castagnoli e Diegaro che soffrivano entrambe per l’assenza di offerte di mercato.