Futuri infermieri a lezione eccellenza al Morgagni-Pierantoni
Gli studenti dell'Università Politecnica delle Marche in visita formativa nella struttura forlivese per studiare tecnologie, percorsi assistenziali e gestione chirurgica
Un viaggio tra tecnologia avanzata, sicurezza del paziente e umanizzazione della cura. Con questo spirito la delegazione del terzo anno del Corso di Laurea in Infermieristica dell'Università Politecnica delle Marche, proveniente dalla sede di Fermo, ha fatto tappa nel presidio ospedaliero forlivese. Una giornata sul campo ideata per toccare con mano le eccellenze organizzative dell'Ausl Romagna, a partire dal governo delle attività chirurgiche.
La delegazione marchigiana, guidata dal presidente del corso di laurea Davide Sartini, dalla direttrice delle attività didattiche Stefania Liberati e dai tutor Simona Tufoni e Fabio Sarzana, è stata accolta da Barbara Zoli della Direzione delle professioni sanitarie di Forlì. I saluti istituzionali al Padiglione Valsalva hanno visto la partecipazione di Roberto Martello della Direzione Sanitaria, di Giorgio Ercolani, direttore del Dipartimento Chirurgico, e di Raffaella Signani, direttrice f.f. del Morgagni-Pierantoni e responsabile del Dipartimento Chirurgico.
L'itinerario conoscitivo ha attraversato i luoghi chiave dell'ospedale: il blocco operatorio, la centrale di sterilizzazione, la rianimazione, i reparti di chirurgia generale e la senologia. Ampio spazio è stato dato al modello integrato della Breast Unit, focalizzato sulla presa in carico globale e multidisciplinare della donna. Gli studenti hanno poi esplorato la farmacia ospedaliera per osservare la gestione automatizzata dei farmaci in monodose tracciati tramite codice a barre. C'è stato posto anche per la cultura e la storia: la conservatrice del patrimonio dell'Ausl Romagna, Sonia Muzzarelli, ha condotto gli ospiti lungo il corridoio immersivo del Padiglione Allende, illustrando il progetto del museo diffuso dell'arte sanitaria romagnola.
L'iniziativa ha permesso di approfondire sia gli aspetti tecnici sia i principi dell'umanizzazione delle cure, mettendo al centro la persona assistita e la sua famiglia. Come evidenziato dalla dottoressa Signani, la visita ha fatto comprendere ai partecipanti il ruolo chiave dell'infermiere Case Manager nel coordinamento del percorso e nella continuità assistenziale. Particolare attenzione è stata rivolta anche all'informatizzazione della gestione del paziente chirurgico dalla fase preoperatoria fino alla dimissione, elemento fondamentale per garantire sicurezza, tracciabilità e integrazione con i servizi territoriali.