Un nuovo ecografo per la Gastroenterologia di Forlì: dono dell’associazione per le malattie del fegato

L’AFMF celebra trent’anni di attività con una donazione da 27 mila euro all’ospedale Morgagni-Pierantoni

Un nuovo strumento diagnostico entra a far parte delle dotazioni dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale “G.B. Morgagni–L. Pierantoni” di Forlì. Si tratta di un ecografo portatile di ultima generazione donato dall’AFMF, l’Associazione forlivese per le malattie del fegato Odv, in occasione del trentesimo anniversario dalla fondazione.

L’apparecchiatura, destinata al reparto diretto dal professor Carlo Fabbri, consentirà ai medici di eseguire esami diagnostici direttamente al letto dei pazienti ricoverati, rendendo più rapidi e precisi i percorsi di cura.

“La sonda ecografica – spiega il professor Fabbri – al pari della nostra mano, sta diventando uno strumento integrante dell’esame obiettivo del paziente. L’ecografo donato, il Sonoscape X11, troverà largo impiego nell’attività clinica del nostro reparto, supportando l’inquadramento diagnostico e il monitoraggio dell’efficacia delle terapie mediche e delle procedure interventistiche endoscopiche e radiologiche”.

Il dispositivo, in grado di restituire immagini ad alta definizione, permetterà di eseguire esami avanzati di ecografia multiparametrica, comprese elastometria e indagini con mezzo di contrasto (CEUS), oltre a supportare procedure mininvasive ecoguidate. L’ecografo rappresenterà inoltre uno strumento importante anche per la formazione dei futuri medici, in particolare per gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e per i medici specializzandi in Gastroenterologia che svolgono il loro percorso formativo presso l’ospedale forlivese.

Durante la presentazione della donazione, Fabbri ha voluto sottolineare anche il valore del rapporto tra ospedale e associazioni dei pazienti. “È un grande piacere essere qui con il dottor Salvatore Ricca Rossellini, figura di riferimento per le malattie del fegato sin da quando lavorava in ospedale e oggi impegnato nell’attività associativa. In una visione contemporanea della medicina, le associazioni dei pazienti hanno un ruolo fondamentale nel percorso di salute e nell’integrazione tra ospedale e territorio”.

L’ecografo, del valore di 27 mila euro e completo di carrello dedicato, è stato acquistato dall’AFMF grazie alla generosità dei soci e dei sostenitori dell’associazione, ma anche grazie al lascito di Francesco Negrini, socio fondatore dell’organizzazione nata nel 1996 all’interno del reparto di Medicina interna del vecchio ospedale Morgagni di piazzale Solieri.

“Questo dono – spiega il presidente dell’AFMF, il dottor Salvatore Ricca Rosellini – vuole ricordare quell’epoca pionieristica e celebrare il trentennale della nostra associazione”. Nel corso degli anni l’AFMF ha affiancato l’attività dei professionisti dell’ospedale di Forlì sostenendo la qualità dell’assistenza ai pazienti affetti da epatite cronica e cirrosi epatica anche attraverso la donazione di apparecchiature diagnostiche.

L’associazione è impegnata inoltre in diversi progetti di solidarietà e prevenzione, sia sul territorio sia all’estero. Dal 2001 sostiene infatti iniziative contro le epatiti virali nei campi profughi sahrawi in Algeria e recentemente ha contribuito alla ristrutturazione di un centro sanitario in Mozambico. Negli anni Duemila l’AFMF è stata anche promotrice di servizi di assistenza domiciliare epatologica e di supporto psicologico per i pazienti.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il dottor Ruben Biagini della Direzione medica di presidio ospedaliero di Forlì, i gastroenterologi Elisa Liverani e Carlo Jung, impegnati nell’ambito dell’epatologia e dell’ecografia diagnostica e interventistica, e la dottoressa Giovanna Romagnoli, medico di riferimento della degenza del reparto.

Ha preso parte all’incontro anche Gabriella Fabbri, vicepresidente del Comitato consultivo misto del Distretto di Forlì, che ha ringraziato l’équipe della Gastroenterologia forlivese per l’impegno quotidiano nella cura dei pazienti e l’AFMF per la donazione. Nel suo intervento ha inoltre rivolto un appello ai cittadini affinché sostengano con le donazioni il sistema sanitario pubblico, contribuendo concretamente al miglioramento dei servizi.