Il dottore Alessandro Pasquali

Il medico estetico di Cesenatico ha devoluto parte dei proventi del suo primo libro alla fondazione specializzata nella cura delle labiopalatoschisi. Con quei soldi quattro bambini verranno operati per risolvere la malformazione del “labbro leporino”

Bella iniziativa del dottor Alessandro Pasquali, medico estetico di Cesenatico che ha deciso di donare i primi 1000 euro incassati con il suo libro (“Mi dica cosa non le piace di sé”) a “Operation smile Italia”, la fondazione senza scopo di lucro specializzata dal 1982 nella chirurgia e nella cura delle labiopalatoschisi, malformazioni congenite dei bambini conosciute con il nome più comune di “labbro leporino”. 

Con 40 anni di esperienza nella cura della patologia, Operation Smile offre ad ogni paziente non solo un intervento chirurgico ma anche tutte le cure e l’assistenza medica necessaria per aiutarli a migliorare la loro qualità di vita, a respirare, a mangiare e a parlare con meno difficoltà ma anche e guardare al futuro con fiducia e speranza. 

Il dottor Pasquali, come detto, ha donato alla onlus mille euro che aiuteranno almeno quattro bambini a sottoporsi all’operazione di labbro leporino. 

“Dopo le polemiche sul caso Ferragni e, in generale, sulle operazioni di beneficienza – spiega Pasquali – ero davvero combattuto sull’idea di pubblicizzare questa piccola donazione ma, in occasione della presentazione del libro, avevo promesso che una parte degli incassi l’avrei destinata ad operazioni di solidarietà e dunque questo annuncio altro non è che una doverosa comunicazione a tutti quei lettori che, avendo acquistato il mio libro, avevano il sacrosanto diritto di sapere dove fossero finiti i loro soldi”. 

“Mi dica cosa non le piace di sé” è il primo libro del dottor Alessandro Pasquali, medico di Cesenatico che, sulla scorta della sua esperienza ambulatoriale nella città leonardesca, posa la lente d’ingrandimento sul complicato rapporto fra chirurgo estetico e paziente. 

Un libro che spigola tra deontologia, paternalismo, psicologia e professionalità per svelare, per la prima volta, le dinamiche, a volte bizzarre, che si originano all’interno del “confessionale” di uno studio estetico. 

Il libro parte da una domanda: il “ritocchino” è sempre sinonimo di felicità e realizzazione? Parlando di moda, emulazione, social e fake-news, Pasquali affronta in maniera chiara e coraggiosa la madre di tutte le questioni raccontando una serie di aneddoti e case-history che riflettono le profonde contraddizioni che, a volte, spingono le pazienti a rivolgersi al chirurgo estetico. 

Il libro è acquistabile qui