Appuntamento di Lucchi e Martinelli su prospettive dell’Irst e ruolo di primo piano in Romagna

Nei giorni scorsi il sindaco di Cesena Paolo Lucchi ha ricevuto il prof. Giovanni Martinelli, da pochi mesi nominato nuovo direttore scientifico dell’Istituto Tumori della Romagna Irst Irccs. Ad accompagnarlo il dottor Giorgio Martelli, direttore generale della struttura.

Nel corso dell’incontro non solo si è parlato delle prospettive dell’Irst e del ruolo di primo piano che riveste nell’ambito della cura dei tumori in Romagna, ma si è fatto anche il punto più specificamente sull’attività del servizio di oncoematologia dell’ospedale Bufalini, che dipende direttamente dall’istituto di Meldola, di cui fa parte a tutti gli effetti. Un’attività di tutto rispetto, come indicano i dati: nel solo 2017 sono stati 5.378 i pazienti che hanno fatto accesso o hanno fruito di almeno una prestazione nel day hospital o nel day service ambulatoriale della sede cesenate, con un incremento di circa il 10% rispetto al numero di pazienti trattati prima dell’affidamento della gestione a IRST (4.843), avvenuta nel 2011.

 

In rapporto consolidato con l’istituto meldolese

Per garantire questa mole di servizio, il reparto di Oncoematologia cesenate vede impegnati 8 medici full time (di cui 4 ematologi) e 3 oncologi che operano su Cesena al 50%. Completano il quadro un coordinatore infermieristico, 11 infermieri e due operatori sociosanitari (Oss).

“L’incontro con il Prof. Martinelli – sottolinea il sindaco Lucchi – conferma il rapporto consolidatosi tra la nostra comunità cittadina e l’Istituto meldolese. Infatti, i malati oncologici presso il Bufalini, sanno bene cosa significhi poter contare sulla professionalità, l’organizzazione, le tecnologie, il rapporto umano, garantiti da un Istituto di livello nazionale che, nessuno può dimenticarlo rappresenta una delle punte d’eccellenza della sanità romagnola e regionale. A Martinelli l’ho ribadito, anche pregandolo di ringraziare per il grande servizio svolto dal suo predecessore, il Professor Dino Amadori, a favore della nostra comunità”.