Il sindaco Giovannini “Tengo al rispetto della legge, dall’Unione uscirà una linea comune

“La scuola sta per iniziare ed è ora di avere delle risposte, siamo anche noi parte della comunità”, così un gruppo di genitori savignanesi, contrari all’obbligo vaccinale imposto dalla legge Lorenzin, ha esordito all’incontro richiesto col sindaco Giovannini.

“Senza entrare nel merito degli aspetti medici, si tratta di una legge fatta con leggerezza e scritta male, i cui effetti si riverseranno su Comuni, scuole, Asl, bambini, genitori e sul territorio tutto. Cosa succederà quando i bambini verranno eslusi dalla scuola d’infanzia, chi nella pratica lo comunicherà alla scuola? Cosa ne sarà della legge sulla privacy quando sarà evidente che molti bambini non andrano più alla scuola materna e quali sarnno gli aspetti psicologici che questo comporterà per i più piccoli? C’è poi il problema di quei bambini che proprio grazie all’inserimento in comunità possono beneficiare del sostegno per disturbi dell’apprendimento o altre problematiche.”

In un clima colloquiale e disteso, il sindaco Giovannini ha ascoltato i genitori – una trentina ma in rappresentanza di molti di più –  sostenendo che tiene “all’applicazione della legge” ma desidera anche “impedire ricadute a livello sociale” ed ha riferito che si terrà domani il consiglio dell’Unione dei Comuni del Rubicone; sarà quella l’occasione per i sindaci per tracciare una linea concordata sull’argomento che ha tenuto banco per tutta l’estate.

I genitori, che rifiutano il titolo di “no-vax” e si sono definiti “consapevoli, responsabili e con posizioni differenti in materia vaccinale” hanno ribadito come la scarsa attenzione alla persona come unicum sia una grande leggerezza di questa legge e come una scuola degna di questo nome sia accogliente e non discriminatoria.

In settimana il sindaco Giovannini incontrerà anche il dirigente scolastico Guarracino.

Le risposte dovranno arrivare.

 

Barbara Boattini