
La lista civica Rinnoviamo Forlì chiede risposte su tempi di apertura, arredi e criteri di gestione della struttura nel Quartiere Romiti
Una cerimonia ufficiale con il classico taglio del nastro non è bastata a rendere la nuova Sala Polifunzionale di via Locchi un luogo accessibile ai cittadini. A sollevare la questione è la lista civica Rinnoviamo Forlì, che attraverso un’interrogazione firmata dalla consigliera Elena Colangelo chiede conto all’amministrazione comunale dei motivi per cui la struttura del Quartiere Romiti risulti ancora inagibile.
Il nodo centrale riguarda la mancanza degli elementi di base per consentire l’avvio delle attività. Elena Colangelo definisce lo spazio di via Locchi come un presidio pubblico dal forte valore aggregativo, sociale e culturale, sottolineando però l’incertezza che ne accompagna il futuro operativo. Secondo quanto evidenziato dall’esponente dell’opposizione, al momento non ci sono indicazioni chiare su quando associazioni, famiglie e residenti potranno iniziare a usufruire dei locali.
Le perplessità espresse dall’interrogazione riguardano diversi aspetti pratici: dalla data di arrivo degli arredi indispensabili, come tavoli e sedie, fino alla verifica del funzionamento degli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Restano inoltre da definire i criteri di prenotazione, le modalità di fruizione e i referenti a cui rivolgersi. Manca pochissimo per completare l’arredamento, fa notare Colangelo, mentre sul fronte delle certificazioni la documentazione risulta in regola; resta tuttavia il fatto che non sia sufficiente inaugurare un bene pubblico senza spiegarne le regole di gestione e i tempi di reale disponibilità, con il rischio di vanificare l’investimento fatto.
I chiarimenti forniti dalla giunta indicano una strada che passa dal coinvolgimento delle realtà locali. L’amministrazione ha infatti spiegato di aver individuato nel comitato di quartiere il punto di raccordo principale, invitando le associazioni della zona a un primo confronto per definire le varie disponibilità nell’ottica di un patto di collaborazione.
La centralità del tessuto associativo locale viene ribadita anche dal referente territoriale della lista, Davide Zanfini, che auspica un ruolo di primo piano per il Comitato di Quartiere Romiti insieme alle altre sigle della zona. Sulla stessa linea il presidente del movimento, Francesco Marino, che rimarca come l’intento dell’iniziativa sia quello di sollecitare scadenze certe e regole trasparenti per trasformare il locale di via Locchi in un punto di riferimento attivo per anziani, giovani e famiglie.










