Termovalorizzatore di Forlì, visita della Commissione Ecomafie
Il presidente Jacopo Morrone guida l'ispezione a Forlì nell'ambito dell'inchiesta nazionale sui contributi ambientali e sui ristori per i territori
I benefici economici generati dagli impianti di smaltimento rifiuti devono trasformarsi in vantaggi tangibili per i cittadini che vivono nelle vicinanze. Con questo presupposto la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha fatto tappa nell'impianto del Gruppo Herambiente di Forlì per un importante sopralluogo tecnico.
La delegazione romana è stata guidata dal presidente della commissione, il deputato Jacopo Morrone, affiancato dalla parlamentare Carmela Auriemma e da un team di tecnici esperti. L'ispezione si inserisce all'interno di un filone di indagine più ampio intitolato "I contributi ambientali connessi agli impianti di termovalorizzazione: quantificazione, contabilizzazione e destinazione", che prende in esame diverse realtà italiane come Bolzano, Acerra, la capitale con il caso di Santa Palomba e, appunto, la struttura forlivese.
Come ha spiegato lo stesso presidente Morrone, lo scopo principale delle verifiche è "verificare se i benefici economici derivanti dalla presenza di impianti di termovalorizzazione e i relativi contributi ambientali riconosciuti ai territori si traducano effettivamente in vantaggi concreti e avvertibili dalla collettività".
L'inchiesta nasce dalla constatazione di un vuoto normativo a livello statale: nel quadro legislativo italiano manca infatti una norma uniforme che stabilisca in modo chiaro e codificato compensazioni o ristori economici per chi ospita termovalorizzatori o discariche. Questa assenza ha portato alla creazione di soluzioni giuridiche eterogenee da regione a regione, generando criticità e disallineamenti sul territorio nazionale.
Al termine del sopralluogo sul campo, le attività si sono spostate in Prefettura per una serie di tre audizioni ufficiali. I parlamentari hanno ascoltato le testimonianze di un rappresentante della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, dei vertici di Herambiente e dei tecnici dell'Arpa.
Gli esiti delle indagini e le eventuali proposte legislative saranno racchiusi in una relazione finale curata dai relatori Gianni Lampis per la maggioranza e Carmela Auriemma per l'opposizione. Il documento approderà in Commissione entro la fine di ottobre per l'approvazione definitiva, prima di essere presentato ufficialmente ed essere pubblicato integralmente sul sito web del Parlamento e della Camera dei Deputati, dove sarà liberamente consultabile da tutti gli interessati.