Lavori di ripristino sulla Sp130 a Casteldelci: il punto della Provincia dopo l’alluvione
L'opera da 900mila euro in località Capanne rientra nelle priorità per la seconda fase della ricostruzione
Un investimento di 900.000 euro per eseguire opere di movimento terra, drenaggi, scogliera e strutture su pali. È questo il piano predisposto per risolvere il dissesto idrogeologico sulla strada provinciale 130 "Casteldelci", all'altezza del chilometro 6+300 in località Capanne, nei pressi della Fonte della Mula. La precisazione arriva dal Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, a seguito di un'interrogazione presentata dal consigliere provinciale Valerio Bernabini.
Il cantiere necessario per ripristinare il tratto stradale sarà ufficialmente candidato entro la scadenza del 15 settembre fissata dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Struttura commissariale, per accedere alle risorse della seconda fase della ricostruzione pubblica, che conta su un fondo complessivo di 500 milioni di euro. L'inserimento dell'opera nel piano strategico era già stato illustrato lo scorso 30 luglio durante l'Assemblea dei Sindaci, momento di confronto esteso anche ai consiglieri provinciali in cui sono state individuate le priorità per il territorio in sinergia con i Comuni locali.
Il dissesto della Sp130 si inserisce in un quadro emergenziale complesso causato dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e protrattosi nel 2024. Ad oggi l'ente provinciale ha già portato a termine interventi sulla rete viaria per circa 85 milioni di euro, concentrandosi in prima battuta sulla messa in sicurezza delle fondovalle e delle arterie intervallive principali. I danni complessivi ancora da finanziare ammontano a 184 milioni di euro, distribuiti su 49 strade provinciali ancora segnate da smottamenti di varia entità. In attesa del via libera definitivo ai fondi per il cantiere nel territorio di Casteldelci, la sede stradale interessata dalla frana resta sotto costante monitoraggio da parte dei tecnici della Provincia.