Forlì sommersa dal verde incolto: la protesta dei consiglieri Dem contro l’Amministrazione

Erba alta un metro in periferia e scarsa visibilità stradale, ma per la giunta è solo un "problema di percezione"

Mentre il verde urbano dovrebbe essere un biglietto da visita per la città e uno spazio di svago per le famiglie, numerose zone di Forlì si presentano oggi in uno stato di profonda incuria. Da Coriano a Villafranca, fino a Villagrappa, le segnalazioni dei residenti descrivono uno scenario di degrado che non risparmia spartitraffico, rotonde e parchi pubblici. In molti punti, la vegetazione ha ormai superato il metro di altezza, trasformando i bordi delle strade in potenziali pericoli per la sicurezza stradale a causa della drastica riduzione della visibilità.

Di fronte a questa situazione documentata, lo scontro politico si accende in Consiglio comunale. A sollevare il caso sono i consiglieri del Partito Democratico, che denunciano un atteggiamento di chiusura e sufficienza da parte della giunta.

Una realtà che smentisce le rassicurazioni

Secondo l'opposizione, le risposte fornite dall'Assessore competente durante le ultime interrogazioni sarebbero inadeguate rispetto alla gravità del problema. La definizione della situazione come un semplice "problema di percezione" ha scatenato la dura reazione dei rappresentanti dem.

"Altro che percezione! È sufficiente un breve giro della città, che abbiamo svolto e documentato con alcune fotografie, per rendersi conto di una situazione di profonda incuria che rasenta, in certe zone soprattutto della periferia, quasi l’abbandono."

L’accusa mossa all’Amministrazione è quella di una mancanza di programmazione cronica. Il sistema attuale, secondo i consiglieri, costringerebbe il Comune a rincorrere le emergenze con variazioni di bilancio tardive, invece di stanziare preventivamente le risorse necessarie a garantire una manutenzione costante e dignitosa per tutto l’anno.

La richiesta di un cambio di passo

La critica non si ferma alla sola estetica, ma punta alla gestione dei contratti di servizio. Se gli attuali accordi sugli sfalci non sono sufficienti a coprire il fabbisogno della città, la richiesta è quella di intervenire direttamente sulle convenzioni per rafforzare il numero degli interventi.

"I forlivesi hanno diritto a una città curata per tutto l’anno e non a una che brilla per un mese e negli altri 11 mesi viene lasciata in abbandono."

L'appello finale punta a riportare l'attenzione sulle necessità concrete dei cittadini, chiedendo che la cura del bene pubblico torni a essere una priorità amministrativa reale e non una questione di punti di vista soggettivi.


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