Massimo Mezzetti candidato sindaco a Modena

In tasca solo la tessera dell’Anpi – Confronto senza vicoli sul futuro della città

Nei giorni scorsi il Partito democratico della città di Modena ha ufficializzato l’indicazione del nome di Massimo Mezzetti come candidato al ruolo di sindaco di Modena da proporre alla coalizione di centrosinistra, in vista delle elezioni amministrative dell’8 e del 9 giugno 2024.

Nato a Roma nel 1962, ma modenese da 35 anni, attuale direttore generale di Biografilm Festival, Mezzetti – senza tessere di partito in tasca a parte quella dell’Anpi – è maturato politicamente a Modena, nelle file Pci-Pds-Ds, ed è stato assessore regionale (a Cultura e Legalità) nel primo mandato di  Stefano Bonaccini. In passato consigliere comunale a Modena, ma soprattutto assessore alla Regione Emilia Romagna per due legislature (nel 2010-2014 per Sinistra Ecologia e Libertà e nel 2014-2020 come indipendente), Mezzetti ha ricevuto ufficialmente l’investitura nei giorni scorsi quando alla polisportiva San Faustino si sono riuniti i 14 circoli convergendo tutti sul suo nome, che ora sarà proposto alla nascente coalizione di centro-sinistra ed eventualmente schierato dai dem alle primarie.

Si è arrivati a Mezzetti perché il Pd modenese, che in questi mesi ha contato ben otto candidature interne, non trovando una figura sulla quale convergere, ha puntato su un candidato terzo “e fortemente autorevole – come è stato detto durante la riunione di ieri sera – che potesse risultare davvero unitario”. Mezzetti, dunque, potenziale successore dell’uscente Gian Carlo Muzzarelli. “Credo che possa essere un elemento di forza il non avere tessere di partito – ha chiarito l’ex assessore regionale in una intervista al Carlino di Modena – perché è un elemento di libertà in cui in qualche modo io posso affrontare in massima libertà e laicità il confronto fra tutti i partiti perché appunto non ho una tessera di partito. L’unica tessera che ho è quella dell’Anpi, di Modena, in tasca. Da sempre. Confronto dunque senza vincoli e spero che questo venga apprezzato perché lo farò col massimo rispetto e massima disponibilità al dialogo con tutti”. Resta il ‘rischio’ di dover affrontare le primarie. “Altri partiti? Li vedremo nei prossimi giorni a livello programmatico. Proporrò – dice a questo proposito Mezzetti – un patto per la città e con la città. Le formule non mi interessano. Vedremo quale sarà il perimetro di questa alleanza”. Poi sulla città: “Modena è una città complessa e la gerarchia dei problemi mi pare abbastanza evidente: non tutti problemi derivanti dalla capacità di un’amministrazione, ma derivanti anche dai rapporti con lo Stato. Penso prima di tutto al tema sicurezza, ma certo i cittadini non si interessano molto se il problema sia del Comune, dello Stato o del ministero. I cittadini vogliono risposte. Noi dobbiamo affrontare la questione senza mettere la testa sotto la sabbia, affrontare i problemi e ascoltare e dialogare per capire dove sono le criticità e risolvere nel migliore dei modi, col massimo impegno. Abbiamo la fortuna di aver ereditato un grosso lavoro” ma, aggiunge Mezzetti, “si può e si deve migliorare. Crescere con questo bagaglio di esperienze che ci viene consegnato in eredità con la consapevolezza della responsabilità dell’ereditare questo bagaglio, ma con il coraggio di affrontare le sfide, che ci sono e sono aperte”.