Foto shutterstock / simona flamigni

Riportiamo l’intervento di Alessandro Ronchi, esponente politico di Europa Verde Forlì-Cesena

“In un solo giorno sono state recentemente autorizzate ben 4 nuove strutture commerciali per medie strutture di vendita nell’area definita dal POC come “Polo di Pieveacquedotto”, ciascuna delle quali è articolata in più edifici nei quali troveranno sede 12 supermercati, tra le vie Pellegrino Artusi e via Gordini”.

“Non sono passati nemmeno quindici giorni da quando espresso la nostra contrarietà all’ennesimo nuovo Conad del Ronco: l’ultimo in ordine di arrivo dei 97 nuovi supermercati a Forlì ed una delle 26 strutture medio grandi da 2.500 metri quadri, in un piano che prevede complessivamente oltre 191.000 mq di superficie di vendita, approvati praticamente con l’unanime consenso ad eccezione della nostra dichiarata e motivata opposizione. Purtroppo oggi dobbiamo informare i cittadini di una nuova alluvione di supermercati. Ancora una volta il POC commerciale, fortemente voluto e approvato dalla Amministrazione precedente esplica i suoi effetti negativi sul territorio e le attività commerciali esistenti”.

“In totale nella sola giornata del 28 aprile 2021 sono state rilasciate tutte le 12 le autorizzazioni per la costruzione dei supermercati. Ancora una volta su questo vero e proprio Centro Commerciale la Provincia con il proprio decreto n.78 del 3/7/2017 aveva espresso pagine intere di riserve evidenziando come tutta l’operazione contrastasse con la legge, con il PTCP e anche con le stesse norme comunali: ancora una volta parole al vento, messe in evidenza dalle puntuali osservazioni e dichiarazioni pubbliche e dal voto contrario del rappresentante dei Verdi in Consiglio”.

“Questa operazione dimostra ancora una volta che il supermercato di via Bertini era solo la punta dell’iceberg del piano del commercio, che sta devastando il nostro territorio e mettendo sempre più in crisi le attività esistenti: anche in questo caso si tratta di un vero e proprio centro commerciale costituito da molti supermercati diversi contro il circostanziato parere espresso dalla Provincia. Non ci sono scuse: si devono bloccare interventi come questo perché distruggono il commercio e consumano suolo senza alcuna limitazione, azzerando territorio verde che una volta coperto da cemento sarà perso per sempre. Per questo torniamo a proporre a tutte le associazioni, forze politiche e cittadini, di condividere l’appello al Comune ed alla Regione affinché impongano una moratoria sui nuovi centri commerciali per salvare commercio, città storiche e territorio”.