il Segretario generale della CISL Romagna Francesco Marinelli: “Oggi il problema principale da gestire è il licenziamento dei 30 dipendenti e del loro futuro lavorativo, ma nei prossimi giorni sarà importante anche non focalizzarsi solo sul “dopo Eataly”

Come CISL Romagna siamo fortemente preoccupati per l’ennesima chiusura di un’attività commerciale che interessa il centro storico di Forlì. La chiusura di Eataly andrà ad impoverire un centro storico già duramente provato e che fatica a competere con i centri storici dei comuni adiacenti. In data 8 Aprile infatti, è stata formalizzata da parte della società Eataly Romagna, la procedura di licenziamento collettivo, così come previsto dalla legge. Immediata è stata la richiesta di incontro da parte della categoria di competenza, Fisascat Cisl Romagna, che è stato programmato per il 20 aprile.

Occorre dunque non perdere tempo in polemiche– afferma Carlo Piazzese della Fisascat CISL Romagna- e gestire al meglio la vertenza cercando di trovare le migliori soluzioni possibili per i lavoratori, applicando tutte le procedure messe a disposizione dalla legge e dai contratti.

Per questo motivo come Fisascat Cisl Romagna stiamo già valutando alcune richieste da avanzare durante l’incontro. Oltre alla ormai consueta ricollocazione dei dipendenti su altri punti vendita Eataly, punteremo sulla “ri-qualificazione-professionale”, un’importante forma di intervento finalizzata al ricollocamento nel mondo del lavoro di quei lavoratori che intendono rafforzare le competenze professionali possedute o vogliono acquisirne di nuove, in modo che abbiano una professionalità utile per la ricerca di nuovi lavori.

Secondo il Segretario generale della CISL Romagna Francesco Marinelli oggi il problema principale da gestire è il licenziamento dei 30 dipendenti e del loro futuro lavorativo, ma nei prossimi giorni sarà importante anche non focalizzarsi solo sul “dopo Eataly”. Le Istituzioni dovranno infatti rivedere le politiche commerciali ed abitative per incentivare ed attrarre nuovi investitori e favorire così un ripopolamento delle attività commerciali in centro storico.