Riportiamo la posizione del parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna

 “Ai tradizionali cantori del Mes, come il presidente Stefano Bonaccini, si uniscono in questi giorni esponenti forzisti che cercano di legittimare, senza riuscirvi, la bontà del ‘fondo salvastati’ senza tuttavia spiegare agli italiani che per il nostro Paese approvare la riforma del Mes e accedere a queste risorse sarebbe come mettere la testa sotto una ghigliottina virtuale. Sul piano politico sarebbe molto più onesto intellettualmente porre sui due piatti della bilancia i pro e i contro, dando la possibilità alla gente di capire effettivamente di cosa si stia parlando.”

“Forza Italia, al contrario, enfatizza queste risorse prevedendo un loro utilizzo per il futuribile ospedale di Cesena e per interventi di riqualificazione delle scuole. Così il Pd romagnolo, con Bonaccini in testa, ha tentato in tutti i modi di promuovere il Mes come la panacea per i mali della sanità. Ovvie le motivazioni di gran parte del PD e di Forza Italia: se passa il mantra che sanità e scuole si salvano con il Mes, l’opinione pubblica si convincerà facilmente. Così sarà meno credibile chi, al contrario, mette in guardia il Paese a non farsi infinocchiare dalle sirene del Mes.”

“La realtà è una sola: la UE è disposta a mettere a disposizione dei Paesi in difficoltà il fondo salvastati ma a condizioni capestro. La riforma dei meccanismi del Mes, a cui il Governo vuole dare purtroppo parere favorevole, sarebbe la fine per un Paese sempre più indebitato come il nostro. Ricordiamoci della Grecia, sotto il tacco della ‘troika’ e con l’obbligo della ristrutturazione del debito. Dei miliardi del Mes sanitario possiamo farne a meno, perché, come afferma il nostro parlamentare Claudio Borghi, sarebbe illogico accedervi visto che, in questo momento, possiamo ‘finanziarci sul mercato a tasso zero e senza nessun vincolo’. Insomma, esortiamo la politica tutta a essere responsabile, perché una volta assunte decisioni avventate, senza ritorno, sarebbe il Paese a pagare il conto. Il Mes è una trappola, bisogna che gli italiani lo capiscano”.