Domenica 4 ottobre l’inaugurazione dell’installazione “Canale”, realizzata con legno e tessuti di recupero nell’ex acquedotto

Un rifugio di legno e teli azzurri per ritrovare il contatto con la natura e richiamare la memoria del fluido che un tempo scorreva nell’ex centrale di sollevamento. Questo weekend il Centro Visite partecipato di Forlimpopoli apre le sue porte a un nuovo capitolo espositivo nato dalla cooperazione tra il progetto artistico indipendente NUDE guidato da Claudia Gobbi, IN LOCO – Il Museo Diffuso dell’Abbandono e la realtà di Spinadello.

L’opera, battezzata “Canale”, prende vita dal lavoro congiunto degli artisti Felipe van Laar e Susanne Duijvestein. Frutto di un percorso di residenza sul territorio, la struttura unisce la precisione architettonica di van Laar con la sensibilità rituale della Duijvestein, legata alla manualità e alla lentezza del fare. I materiali impiegati, recuperati e lavorati attraverso processi intuitivi, mantengono evidenti le tracce del tempo e del gesto artigianale. I tessuti sulle tonalità dell’azzurro richiamano in modo suggestivo l’acqua dei vecchi pozzi, trasformando l’installazione in una sorta di santuario aperto sul paesaggio circostante. Non c’è separazione tra l’opera e l’ambiente: vegetazione, vento e luce dialogano con l’architettura industriale dismessa, offrendo a chi partecipa uno spazio intimo in cui entrare, sedersi e rimanere in silenzio.

L’appuntamento per il taglio del nastro è fissato per domenica 4 ottobre alle ore 18:00 presso la sede del Centro Visite in via Ausa Nuova 741 a Forlimpopoli. L’iniziativa gode del sostegno e del patrocinio del Comune di Forlimpopoli, di Unica Reti Spa e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Per richiedere maggiori informazioni sul progetto e sulle modalità di visita è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica spinadello@gmail.com oppure contattare il numero di telefono 328 9582919.