La Sardegna sbarca a Forlì: canti e cultura barbaricina con il Coro Eufonia di Gavoi
Un doppio appuntamento gratuito tra la Fabbrica delle Candele e l'Arena Ravaldino anticipa il festival dedicato alle minoranze linguistiche storiche
Le tradizioni più autentiche della Barbagia arrivano nel cuore della Romagna per una giornata interamente dedicata al patrimonio storico e identitario dell'isola. Venerdì 10 luglio Forlì ospiterà una delle realtà più apprezzate del panorama vocale isolano, il Coro Eufonia di Gavoi, protagonista di due diversi momenti di incontro con il pubblico locale, entrambi a ingresso libero. L'iniziativa, nata dalla sinergia tra l'associazione No.Vi.Art, l'Emilia Romagna Festival e la Federazione delle associazioni sarde in Italia, rappresenta una speciale anteprima della terza e ultima edizione del festival Il mosaico delle minoranze in Italia, una rassegna che si propone di valorizzare le specificità linguistiche e culturali del nostro Paese e che a fine estate porterà in città anche i Mocheni del Trentino Alto Adige il 27 agosto, i Ladini del Trentino il 29 agosto e i Franco-provenzali della Val d’Aosta il 30 agosto.
Il programma della giornata si aprirà alle ore 18 presso la Fabbrica delle Candele con un incontro di approfondimento incentrato sulla lingua e sulla cultura sarda. Successivamente, alle ore 21, la scena si sposterà all'Arena Ravaldino per il concerto intitolato Storie incantate della Sardegna, dove la musica diventerà il veicolo per esplorare racconti e suggestioni antiche.
Fondato e diretto dal 1988 dal maestro Mauro Lisei, il Coro Eufonia è un ensemble composto da circa quindici cantanti che si dedica da quasi quarant'anni alla custodia e alla trasmissione della lingua della minoranza sarda. Le esibizioni del gruppo si distinguono non solo per la qualità vocale, ma anche per l'impatto visivo, grazie all'uso di costumi tradizionali realizzati in tessuti pregiati e finemente ricamati in oro. Il repertorio proposto affianca composizioni originali a brani della tradizione popolare, spesso arricchiti dall'uso di strumenti etnici come tumbarinos, benas e sonazzos. Una scelta peculiare della formazione è quella di dare ampio spazio a testi legati al mondo femminile tradizionale, come nei brani Anninnia, Mamas e Duru-duru, accompagnando sempre le esecuzioni con introduzioni e traduzioni per consentire agli spettatori di comprendere appieno le sfumature di una lingua arcaica. Nel corso della sua intensa attività artistica, l'associazione Eufonia ha partecipato a festival in tutta Italia, esibendosi anche in contesti prestigiosi come la Camera dei Deputati a Montecitorio.
Per ricevere ulteriori informazioni sugli appuntamenti in programma e sulle attività collegate al festival è possibile inviare una email all'indirizzo di posta elettronica noviart.info@gmail.com.