Note di pace sotto le stelle: l’abbraccio di Bertinoro ai giovani musicisti di Gerusalemme

Il concerto dell'Orchestra d'archi fa registrare il tutto esaurito alla Rocca Vescovile

Il giardino della Rocca Vescovile si è trasformato in un palcoscenico di speranza e condivisione per l'atteso debutto romagnolo dell'Orchestra d'archi del Magnificat Institute di Gerusalemme. L'evento, che ha registrato il sold out, ha regalato al pubblico una serata in cui la bellezza delle note ha superato ogni barriera culturale, offrendo un'anteprima della tournée italiana che toccherà stasera, 5 luglio, il Teatro Rasi di Ravenna all'interno del Ravenna Festival, per poi concludersi il 6 luglio a Bologna nella basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano.

Ad accogliere i musicisti sul territorio sono stati il sindaco di Bertinoro Filippo Scogli, l'assessore regionale Jessica Allegni e il vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro, monsignor Livio Corazza. A introdurre lo spirito del progetto è stato Fra Alberto Pari, direttore della scuola musicale di Gerusalemme, il quale ha ricordato come l'istituto, attivo da trent'anni, riunisca oltre duecento allievi cristiani, musulmani ed ebrei. Un vero e proprio laboratorio di pace che trova l'armonia proprio attraverso lo studio e la passione comune per la musica.

La serata, inserita nel cartellone di ForlìMusica L'Arte è Vita e nelle celebrazioni per il centenario della Festa dell'Ospitalità di Bertinoro, ha visto l'ensemble di venti elementi guidato dal Maestro Igor Frug collaborare in apertura con la realtà locale Corinsieme C&SP, il Coro di San Paolo-Cappuccinini di Forlì diretto dal maestro Enrico Pollini, sulle note di Mozart e Bach.

Un momento di profonda commozione si è vissuto quando la violoncellista e docente Lucia D’Anna ha eseguito l'Adagio di Haydn utilizzando uno degli strumenti del mare di Arnoldo Mosca Mondadori. Si tratta di un violoncello speciale, costruito nel carcere di Opera utilizzando i legni dei barconi dei migranti naufragati a Lampedusa. La musicista ha voluto sottolineare la coincidenza simbolica con la presenza di papa Leone a Lampedusa nella stessa giornata, uniti nel ricordo delle vittime del mare.

Il repertorio è poi proseguito toccando brani di Sibelius, Elgar, Bartók e Achron, quest'ultimo interpretato dalla violoncellista solista Tanya Beltser. C'è stato spazio anche per Frolov e per la tradizione araba con i canti interpretati dalla voce di Lina Baransi. Gli applausi finali hanno sancito il successo di un'iniziativa capace di dimostrare come un'orchestra possa unire le diversità laddove la politica spesso fallisce.