I Pasqualotti di Civitella incantano Venezia: la Romagna protagonista in piazza San Marco

Il Carnevale storico di Civitella di Romagna rappresenta l’Emilia-Romagna al Carnevale di Venezia con canti, balli e tradizioni popolari

Dalle colline romagnole al cuore di Venezia, tra due ali di folla e sotto lo sguardo di turisti arrivati da tutto il mondo. Lunedì 16 febbraio il Carnevale storico di Civitella di Romagna ha rappresentato l’Emilia-Romagna al Carnevale di Venezia, portando in piazza San Marco i Pasqualotti, simbolo di una tradizione che affonda le radici nei secoli.

In occasione della sfilata delle Pro Loco Unpli provenienti da tutta Italia, l’anima più autentica dei territori italiani ha preso forma attraverso maschere antropologiche, costumi tradizionali, musiche popolari e rievocazioni storiche. A rappresentare l’Unpli Emilia-Romagna è stato proprio il gruppo civitellese, con i suoi cantastorie e ballerini.

I Pasqualotti sono gruppi folkloristici romagnoli che, nel periodo dell’Epifania, intonano la Pasquella, antico canto augurale. Vestiti con abiti tradizionali, girano di casa in casa portando musica, stornelli e balli, augurando prosperità per l’anno nuovo in cambio di vino, cibo e offerte. Una tradizione viva, che a Venezia ha trovato una vetrina d’eccezione.

Dopo la sfilata in piazza San Marco, i gruppi del Carnevale delle Tradizioni si sono esibiti a turno su un grande palco, dando vita a un mosaico di identità locali. Il gruppo di Civitella ha proposto canti tradizionali e brani celebri come Romagna Mia. Due coppie di giovanissimi ballerini hanno eseguito la mazurka saltata, mentre altri figuranti hanno interpretato prodotti tipici del territorio: la sfoglina, il cappelletto, le lasagne, l’uva e il Sangiovese. A sottolineare lo spirito di integrazione, sul palco ha sfilato anche un lungo e variopinto Dragone, simbolo del Capodanno cinese.

“È un’occasione fantastica, quella di oggi, per portare qui a Venezia un pezzo dell’Emilia-Romagna, in particolare della Romagna – ha detto dal palco Maximiliano Falerni, presidente regionale Unpli –. Queste sono le tradizioni delle piccole comunità, dei piccoli paesi. In particolare, i Pasqualotti sono cantastorie che esistono solo in Romagna, e neanche in tutta la Romagna. Grazie a tutti”.

Soddisfatto anche il sindaco di Civitella di Romagna, Claudio Milandri: “Grazie per averci invitati su questo bellissimo palco. Grazie soprattutto all’Unpli nazionale e regionale, che ci hanno dato questa possibilità e ci hanno invitati a Venezia”. E ancora: “È stata una giornata bellissima, piena di gente e di colori. Una bellissima cosa, quella di aver potuto rappresentare l’Emilia-Romagna in quella piazza e in quel palco. Ringrazio il Carnevale Civitellese e tutti coloro che hanno partecipato. È stato bellissimo farci conoscere in tutto il mondo. Abbiamo anche avuto la fortuna del bel tempo, quindi direi tutto perfetto”.

All’evento hanno preso parte anche Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli, Fernando Tommasello, vicepresidente nazionale e organizzatore della manifestazione in piazza San Marco, e Atos Mazzoni, presidente provinciale Unpli Forlì-Cesena e consigliere regionale. Una giornata di colori, musica e tradizione che ha portato la Romagna al centro della scena internazionale.