Ingresso e interni del Cimitero urbano

Assessore Camillo Acerbi: “Un riconoscimento che ne sottolinea il valore storico-monumentale e che ci consentirà di valorizzare le strutture di pregio”

Il cimitero urbano di Cesena è stato inserito dalla Regione Emilia-Romagna nell’elenco dei siti storici e monumentali presenti sul territorio. Realizzato su progetto di Barbieri (1809) nel luogo in cui sorgevano la chiesa e il monastero di Santa Croce, il cimitero urbano venne inaugurato il 1º maggio del 1813 da Giacomo Bertozzi, e quasi subito fu oggetto di numerosi ampliamenti (1819-1825 e 1929-1946). La struttura, in stile neoclassico, ospita le tombe di illustri cittadini cesenati, come Renato Serra, Maurizio Bufalini, i marchesi Ghini, i conti Chiaramonti. Nella cripta del cimitero inoltre è presente un ossario in ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale. Sulla base del pregevole valore artistico e culturale, il cimitero cesenate è spesso oggetto di visite guidate e iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale d’intesa con privati, particolarmente apprezzate dai cittadini. Grazie all’iscrizione nel registro regionale, cui è associato un contributo di 4.400 euro, sarà ora possibile un ulteriore percorso di valorizzazione.

“È per noi motivo di orgoglio e soddisfazione – commenta l’Assessore alla Cultura Camillo Acerbi – ricevere dalla Regione questo riconoscimento che sottolinea il valore storico-monumentale del nostro cimitero e che ci consente di farlo conoscere sempre meglio ai cesenati ma anche ai visitatori esterni. Il progetto presentato dal Comune è stato approvato insieme a quelli di altre ventidue strutture cimiteriali della Regione nell’ambito di un bando relativo la valorizzazione culturale dei cimiteri monumentali e storici. Il Cimitero urbano è principalmente un luogo di ricordo e di culto dei defunti, ma è anche un sito storico-culturale della memoria collettiva cittadina. A questo proposito – prosegue l’Assessore – il progetto candidato prevede la promozione culturale delle opere d’arte presenti all’interno della struttura e la proposta di visite guidate alle tombe monumentali attraverso un percorso alla scoperta di 25 cappelle gentilizie”.

Il progetto riprende iniziative già sperimentate e risultate di grande interesse, che hanno coinvolto un alto numero di persone. Alle visite condotte con l’accompagnamento di una guida si intende affiancare la realizzazione di un sistema di didascalie collocate in prossimità dei principali punti di interesse per facilitare anche le visite in autonomia. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un logo e di un’immagine coordinata, la predisposizione di materiale grafico, di segnaletica e di QR-code, da collocare in prossimità delle tombe gentilizie, attraverso cui sia possibile fruire di contenuti via web. Il percorso ha inizio all’ingresso del cimitero e si snoda lungo tutta la teoria delle cappelle accompagnando il visitatore alla scoperta di svariate opere artistiche. È il caso delle graziose decorazioni liberty sulle pareti della cappella Gasperoni – Salberini o dell’elegante cancello in bronzo della cappella Serra, ornato di rose, o anche degli affreschi con immagini inerenti la Resurrezione dipinti dal marchese Costantino Guidi nella cappella di famiglia.