Foto inaugurazione Settimana Cesenate

Tra i ricordi e gli aneddoti dei cesenati presenti, inaugurata la Settimana Cesenate

“In questa occasione i miei genitori si conobbero per la prima volta. La chiamavano ‘La Mostra’”. “Era un momento magico: Cesena si popolava di cantanti e volti noti della televisione”. Sono tanti i ricordi scaturiti dalla “Settimana Cesenate”, evento nato in prima battuta all’interno della scuola di viale Carducci e dopo, a seguito del grande successo riscontrato, esteso all’intero viale per sette giorni, e più tardi, ben ben due settimane. Un grande evento durata 44 anni, che abbracciava tutta la città e molto atteso dai cittadini: questo è stato per moltissimi anni la Settimana Cesenate, importante contenitore di attività economiche con le relative produzioni, ma anche ambito di promozioni culturali, rappresentazione di mutamenti del costume e di incontro di popolo. Nel corso di questo pomeriggio se ne è parlato in Biblioteca Malatestiana prima dell’inaugurazione della mostra che – in riferimento a questa prima parte – sarà fruibile fino a venerdì 10 maggio

All’inaugurazione hanno preso parte tanti cesenati nostalgici di questa iniziativa nata nel 1933 e programmata fino al 1939. Poi la guerra interruppe bruscamente ogni palinsesto e fu necessario aspettare fino al 1949 per un degno ed emozionante ritorno dell’evento riproposto, nella formula originaria, fino al 1981. Nel 1982, dai siti tradizionali della fiera in viale Carducci si trasferì, con scarsa fortuna, nei padiglioni recuperati dell’ex Arrigoni. L’ultima edizione si tenne nel 1985. L’Amministrazione comunale e la Camera di Commercio nel 1983 avevano istituito il MACFRUT. Lo hanno ricordatol’Assessore alla Cultura Carlo Verona, che ha ringraziato l’Archivio fotografico Zangheri Cesena e Fondazione Radici per la Sinistra, curatori del percorso espositivo, Giorgio Vicini, Giancarlo Biasini e Gianluca Zangheri, insieme a Paolo Zanfini, Direttore scientifico della Biblioteca Malatestiana. Nell’occasione inoltre sono state proiettate le fotografie di Edgardo Zoli, dell’Associazione Culturale “Cesena di una volta” e i video storici dell’Istituto Luce.

Per tanti anni è stato il maggior evento di partecipazione popolare e di caratterizzazione della vita cittadina. La manifestazione aveva lo scopo di promuovere l’economia locale dopo la grave crisi del 1929, ma fu soprattutto un momento di forte caratterizzazione propagandistica del regime fascista. 

Le foto esposte sono state messe a disposizione quasi esclusivamente da Gian Luca Zangheri gestore dell’“Archivio Zangheri – Cesena”, mentre invece il materiale relativo all’anteguerra proviene dagli archivi della Malatestiana e dalla biblioteca comunale di Forlì, dalla ricerca da noi effettuata presso l’Archivio di Stato di Cesena nonché dal volume redatto da Giorgio Vicini. Le immagini proposte mostrano i progressi e l’evoluzione dei consumi e delle tecnologie, della commercializzazione e delle metodiche di produzione comprese le relative attrezzature. Per quanto riguarda il comparto agricolo la Settimana Cesenate ha certificato il passaggio da un’agricoltura quasi medievale ad un settore economico sviluppato e proiettato verso il futuro. Lo spettacolo e lo sport, come rappresentato da una parte delle foto, hanno primeggiato alla “Mostra” con tutti i big della canzone nazionale e con manifestazioni sportive delle più svariate discipline.

La mostra, a cura di Archivio Fotografico Zangheri Cesena e Fondazione Radici della Sinistra, è suddivisa in due parti: la prima, inaugurata oggi e incentrata sulla storia, la politica, il mondo della scuola e del lavoro, sarà fruibile fino al 10 maggio; la seconda, relativa agli avvenimenti di costume, lo sport e i grandi ospiti, potrà essere visitata fino a sabato 15 giugno.