(Fonte: Ufficio Stampa Agenzia PrimaPagina)

Alle ore 21, appuntamento in Arena con il cast del film “Quel che conta è il pensiero”, primo lungometraggio del regista forlivese Luca Zambianchi

L’incontro con il regista e il cast del film “Quel che conta è il pensiero”, l’analisi di Monica Alba sui rapporti fra Artusi e i suoi editori, una ‘carta parlante’ curata dal Touring per raccontare la via Emilia e i territori che attraversa. E, poi burattinai e  burattini, musicanti, circensi, mostre sorprendenti e, soprattutto, tante golose opportunità per mettere in pratica “l’arte di mangiar bene” cara a Pellegrino Artusi.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta per la serata di giovedì 30 giugno alla Festa Artusiana. Si comincia alle ore 19, con le buone letture e il buon cibo degli “Aperitivi a corte” in Casa Artusi: la ricercatrice Monica Alba presenta il suo saggio “Artusi e gli editori fiorentini. La scienza in cucina e l’arte della stampa” (Olschki, 2021), che indaga sul rapporto fra Artusi e i suoi editori. A dialogare con l’autrice ci sarà  Giovanna Frosini, ordinaria di storia della lingua italiana Università per Stranieri di Siena. A seguire un aperitivo ‘artusiano’.

Alle 19,30, nuovo appuntamento con “La cucina nel mondo antico” al Museo Archeologico “T. Aldini”, mentre alle 20, in piazza Pompilio è in programma lo show cooking con lo Chef del Marè a Cesenatico Omar Casali (a cura dell’Associazione Cuochi Artusiani di Forlì-Cesena)

Dalle 20,45 prendono il via gli spettacoli disseminati nei vari angoli della Festa. Nel fossato della Rocca arriva il “Fantasy Show” del Teatro Lunatico; in piazza Pompilio doppio appuntamento con “Paggio e Paggetto”, spettacolo comico con coinvolgimento del pubblico, mentre per le strade centro risuoneranno le note del Duo Vinaccia con il suo repertorio folk e popolare.

Alle ore 21, appuntamento in Arena con il cast del film “Quel che conta è il pensiero”, primo lungometraggio del regista forlivese Luca Zambianchi. Girato nel 2020, già premiato da Sedicicorto e presentato in anteprima al Festival del cinema di Porretta, “Quel che conta è il pensiero” è finalmente uscito nelle sale da poche settimane.

Si intitola “Aemilia, una via lunga 2200 anni” il progetto che sarà presentato alla Chiesa dei Servi in un incontro fissato per le 21,15. Si tratta di una “carta parlante” volta a valorizzare paesaggi, beni culturali e prodotti tipici lungo la via Emilia: a curarla il  Touring Club Italiano in collaborazione con l’Apt dell’Emilia-Romagna. Ne parlerà  Pier Luigi Bazzocchi, console del Touring per l’Emilia Romagna

Intanto in piazza, il menù si rinnova ogni sera: il 30 giugno, fra gli altri, sono presenti con le loro proposte l’Arci di Villarotta – Amici dell’Hospice, Auser, la Pantofla – Circolo dei Pescatori di Cervia, la  Strada del Fungo Porcino, Coldiretti, Predappio, Bertinoro, i Pays Boujolais. Un’occasione da non perdere per degustare prodotti d’eccellenza dei territori. E naturalmente ci sono gli oltre 40 ristoranti – fra fissi e temporanei – che offrono piatti ispirati agli insegnamenti di Artusi.