Fonte (Ufficio stampa - Accademia Perduta/Romagna Teatri)

Da martedì 28 giugno a venerdì 1° luglio

Dopo l’edizione del 2021 destinata alla scena del Contemporaneo, il Centro di Produzione ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI e ATER Fondazione rinnovano la virtuosa partnership nell’organizzazione di COLPI DI SCENA che nel 2022 tornerà a dedicarsi al Teatro Contemporaneo per Ragazzi e Giovani e che avrà luogo da martedì 28 giugno a venerdì 1° luglio a Forlì, grazie al prezioso sostegno dell’Amministrazione Comunale e della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Un’edizione internazionale che, grazie al coordinamento di ATER e in linea con la sua nuova missione progettuale, coinvolgerà compagnie, direttori artistici e rappresentanti di festival e teatri esteri con l’obiettivo di incrementare visibilità e circuitazione delle produzioni di Teatro Ragazzi regionali oltre i confini nazionali.

Con la Direzione Artistica di Claudio Casadio, Colpi di Scena 2022 presenterà 18 spettacoli per le nuove generazioni, siano esse rappresentate da bambini o young adult, un pubblico difficile da attrarre e catturare, sulla cui formazione le arti sceniche e i professionisti del settore dedicano continue creatività, attenzione, risorse. Quattro giorni di rappresentazioni non stop, nuove produzioni e “Prime” da esporre all’attenzione di Direttori Artistici, operatori teatrali nazionali e internazionali e a quella del pubblico per addentrarsi in mondi fantastici, onirici, poetici e immaginifici e, al tempo stesso, indagare la realtà e la contemporaneità che li circonda.

Colpi di Scena, da Forlì, porta in Italia ed esporta in Europa un’attività importante come il Teatro Ragazzi, presente nella nostra città dall’inizio degli anni ’80 al Teatro Il Piccolo e tutt’ora intensa e presente senza soluzione di continuo all’Arena San Domenico e al Teatro Comunale Diego Fabbri” – afferma Valerio Melandri, Assessore alla Promozione del Settore Culturale del Comune di Forlì.

Claudio Casadio e Ruggero Sintoni, condirettori di Accademia Perduta/Romagna Teatri aggiungono: Colpi di Scena nasce negli anni ’90 e porta pertanto con sé un importante bagaglio di storia insieme a una consolidata e ottima reputazione. Ogni sua edizione è stata una preziosa occasione di incontro, confronto e promozione culturale del Teatro Ragazzi, sia per gli Artisti che per i Direttori teatrali; occasione che si è sempre dimostrata efficace per costruire relazioni, occasioni di lavoro e soprattutto per la circuitazione degli spettacoli di qualità prodotti nella nostra Regione nei Teatri italiani ed europei.

L’edizione internazionale del 2022 porterà in scena una pluralità di linguaggi performativi e prospettive tematiche; una multidisciplinarietà che è cifra specifica del Teatro Ragazzi d’innovazione, “settore” che più di altri permette margini ampi e liberi di ricerca e sperimentazione espressive, affrontando archetipi del processo di crescita dei ragazzi così come temi d’attualità”.

Le parole della Presidente di ATER Patrizia Ghedini: “incrementare la circuitazione internazionale di spettacoli prodotti in Emilia-Romagna è uno degli obiettivi statutari e programmatici sui quali ATER sta lavorando con decisione e sono certa che questa nuova collaborazione con Colpi di Scena produrrà effetti importanti. Sarà l’occasione per far conoscere ai numerosi ospiti stranieri la nostra piattaforma per la creazione di un network di operatori esteri, in modo da offrire alle migliori compagnie e produzioni a livello regionale maggiori visibilità e risalto internazionali. Mi piace tuttavia pensare che da questo dialogo con partner internazionali possa anche aprirsi un confronto più ampio sui diversi sistemi culturali in direzione di un processo di innovazione destinato all’infanzia e all’adolescenza.  È ciò che sta già avvenendo con l’Olanda, paese ospite di ATER in questa speciale occasione, con l’apertura di una finestra interdisciplinare sulle produzioni per bambini/e e ragazzi/e capace di mettere in relazione teatro, cinema e letteratura, allargando i nostri confini, non solo geografici, ma anche linguistici e poetici”.

Il programma prevede un’ampia rappresentanza di realtà regionali, comprendente nuovi spettacoli di quattro affermati Centri di Produzione dell’Emilia-Romagna: oltre alla stessa Accademia Perduta/Romagna Teatri di Forlì, anche Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti di Parma, Teatro Gioco Vita di Piacenza, La Baracca – Testoni Ragazzi di Bologna, oltre alle compagnie Teatro Perdavvero, Teatro Evento, Teatro Due Mondi, TCP Tanti Cosi Progetti, Alchemico Tre.

Colpi di Scena ospiterà poi nuove produzioni di formazioni provenienti da tutta Italia – Madame Rebiné, Compagnia del Sole, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus, Zaches Teatro Mandara Ke, Drogheria Rebelot, Equilibrio Dinamico Dance Company / La Luna nel Letto -, oltre a incursioni in territorio internazionale con PerpetuoMobileTeatro (Svizzera), Simone de Jong Company e Dadodans (Paesi Bassi). Proprio alla scena artistica per l’infanzia dei Paesi Bassi, teatrale in primis, ma anche letteraria e cinematografica, sarà dedicato un momento di approfondimento e dibattito, 2023: un ponte Italia – Paesi Bassi sul Teatro Ragazzi per esporre le opportunità di partecipazione allo speciale programma della sua promozione in Italia.

Un programma ampio e articolato, dunque, affinché Colpi di Scena rappresenti, anche in questa prossima edizione, uno spazio d’incontro, uno specchio di confronto e un momento di ricerca artistica sui giovani, sulle loro esigenze, sulla loro formazione, sul loro crescere in un mondo in velocissimo e continuo mutamento.

Gli spettacoli / Prospettive tematiche

La proposta artistica di Colpi di Scena 2022 rivolge il suo sguardo su prospettive tematiche “larghe”, sia attraverso drammaturgie originali sia nella rilettura di classici e miti, con spettacoli che in molti casi saranno presentati in “Prima” nazionale o assoluta.

Il VIAGGIO, archetipo per indagare, nel processo di crescita, sentimenti quali coraggio, paura, amore, è soggetto iniziatico di Il lungo viaggio del coniglio Edoardo di Accademia Perduta/Romagna Teatri con la regia di Claudio Casadio, Caro Lupo di Drogheria Rebelot, Il bosco e la bambina di La Baracca – Testoni Ragazzi e, in forma onirica, dello spettacolo di teatro-danza I sognatori del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, in è cara l’atmosfera felliniana quale omaggio alle recenti celebrazioni per il centenario della nascita del Maestro.

Grande attenzione sarà riservata alla STORIA e al MITO. Gli anni della Rivoluzione d’Ottobre sono affrontati nello spettacolo coreutico con video-proiezioni Anastasia. L’ultima figlia dello Zar delle compagnie Equilibrio Dinamico Dance Company e La Luna nel Letto, mentre la tragica vicenda storica della famiglia Cervi di Reggio Emilia, durante gli anni della resistenza partigiana, è raccontata da Maurizio Bercini in Cide. I doni di papà Cervi, produzione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti. Ci si addentra nella mitologia in Cassandra del Teatro Gioco Vita, il cui il personaggio viene avvicinato e ritratto nella sua umanità, fragilità, desiderio di speranza.

Storia, letteratura epica e SCIENZA confluiscono in Il messaggero delle stelle di Francesco Niccolini, co-produzione di Compagnia del Sole, Accademia Perduta/Romagna Teatri e Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus, interpretato da Flavio Albanese. Tra rime surreali, un po’ di scienza e molta patafisica, l’incontro tra uno dei magici protagonisti dell’Orlando Furioso e Galileo, Copernico, Keplero, Newton e gli altri grandi scienziati del passato, si trasforma in una giostra di sorprese e scoperte, che farà di Astolfo un autentico “messaggero delle stelle”, almeno quanto lo è stato Galileo Galilei con il suo Sidereus Nuncius e la sua vita piena di sorprese, fin dopo la morte.

Dal repertorio CLASSICO sono tratti Cipì del Teatro Evento, celebre storia del passerotto più coraggioso e curioso della letteratura per l’infanzia, presentato in Prima nazionale nell’anno in cui ricorrono i 50 anni della pubblicazione del testo e il centenario del suo autore Mario Lodi.

Ancora: Scrooge. Non è mai troppo tardi della compagnia PerpetuoMobileTeatro, tratto da A Christmas Carol di Charles Dickens, Il seme magico del Teatro Perdavvero, con cui rivive un’antica leggenda cinese sul valore dell’onestà con l’accompagnamento di musica e canzoni dal vivo, e Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone della compagnia TCP Tanti Cosi Progetti, favola pubblicata nel 1936 e potente metafora pacifista che contrappone con ironia l’umanità del toro protagonista alla violenza e bestialità della guerra. Storie classiche e strumenti digitali, in una grammatica scenica ibrida, sono il presupposto di Sono solo favole di Alchemico Tre.

Dai Classici alla più stretta ATTUALITÀ: il rapporto dei giovani con il virtuale, dipendenza dai social network, il fenomeno dello hikikomori e la volontaria esclusione sociale che ne deriva è argomento di C’è nessuno di Mandara Ke, mentre il lockdown, l’isolamento e la diversa percezione degli spazi domestici vengono rappresentati con lievità nella divertente ed emozionante performance Hermit di Simone De Jong.

KLeuR+ di Dadodans propone una poetica performance coreutica in cui, dai movimenti di una ballerina di bianco vestita, emerge sulla scena un policromatico dipinto realizzato dal suo corpo.Magia e numeri circensi saranno esibiti ne Il Gran Ventriloquini della compagnia Madamè Rebinè, mentre richiami alla commedia dell’arte, in una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che variano dagli ingredienti in cucina all’amore, sono portati in scena dal Teatro Due Mondi in Rossini Flambè.

Tra teatro d’attore, di narrazione, d’ombre, teatro-danza e circo, artigianato e tecnologie, drammaturgie luminose e musicali – tante e altre sono le tecniche espressive studiate e interpretate per i Ragazzi, un linguaggio che più di altri consente ampi margini di sperimentazione e ricerca –, Colpi di Scena 2022 proporrà sguardi e percorsi inaspettati e fantastici, capaci di emozionare, educare e divertire il pubblico dei più piccoli e dei ragazzi, permettendo loro, in tempi complicati come quelli che si trovano a vivere, di affacciarsi a scenari di fantasia, creatività e gusto, riappropriarsi di esperienze condivise e così, forse, diventare domani cittadini e cittadine del mondo con migliore coscienza, contezza, consapevolezza.

Gli spettacoli sono aperti al pubblico (salvo disponibilità) a ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria: 0546 2264. Informazioni: colpidiscena@accademiaperduta.it, accademiaperduta.it – ater.emr.it

Il programma completo

Martedì 28 giugno 2022

  • Ore 15.30 Teatro San Luigi, Forlì – PRIMA NAZIONALE

MADAME REBINÉ

Il Gran Ventriloquini

di e con Max Pederzoli

Uno spettacolo ricco di colpi di scena e numeri brillanti: dalla magia all’acrobazia, dall’ipnotismo al beat box, dal rumorismo al canto. Tutto concepito, realizzato e interpretato dall’unico e inimitabile Gran Ventriloquini. Cosa accadrà quando Klaus il clown, la sua fedelissima spalla, rifiuterà di esibirsi? E chi è Gianni Calzino? Il Gran Ventriloquini dovrà affrontare numerosi imprevisti ma tuttavia saprà regalare un’esperienza inaspettata e indimenticabile.

  • Ore 17 Teatro Testori, Forlì – PRIMA NAZIONALE

TEATRO EVENTO / ZACHES TEATRO

Cipì

drammaturgia e regia Luana Gramegna e Giorgio Scaramuzzino

con Giorgio Scaramuzzino e con Amalia Ruocco, Gianluca Gabriele/Enrica Zampetti

Nel 2022, anno del centenario di Mario Lodi,ricorrono anche i 50 anni dall’uscita di Cipì,forse il libro più conosciuto e letto del maestro di Vho. In questa occasione Teatro Evento e Zaches Teatro si sono “incontrati” per dare vita ad un progetto che unisce il teatro di narrazione con il teatro performativo e di figura. Luana Gramegna e Giorgio Scaramuzzino firmano una nuova lettura di un classico, con un allestimento teatrale che farà affiorare temi e colori nascosti tra le pieghe di una delle storie più amate da tante diverse generazioni.

L’opera viene affrontata attraverso il rapporto speciale che Mario Lodi aveva con i suoi alunni. E così nasce la figura del narratore protagonista dello spettacolo: un maestro ormai vecchio che ritorna tra i banchi di scuola, dove lui stesso sedeva per affiancare i bambini nel loro percorso.

  • Ore 18.30 Teatro Il Piccolo, Forlì – PRIMA NAZIONALE

COMPAGNIA DEL SOLE

Il messaggero delle stelle

Come evitai la guerra, salvai il mondo e divenni amico di Galileo Galilei

di Francesco Niccolini – con Flavio Albanese

regia Marinella Anaclerio

co-produzione Compagnia del Sole, Accademia Perduta/Romagna Teatri,

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus

Un cavaliere medievale, di più: un paladino di Carlo Magno, è lui il protagonista dello spettacolo. Non arriva in scena come un qualunque personaggio, lui precipita letteralmente dal cielo. Non è un paladino qualunque, è Astolfo d’Inghilterra, il più sorprendente, strano e pasticcione fra tutti i paladini di Carlo Magno. Precipita dal cielo perché da sempre lui viaggia su e giù dalla Luna: a lui il compito di riportare sulla Terra il senno di Orlando, che lo ha smarrito per amore della bella Angelica. Nel suo eterno viaggiare gli è successo qualcosa di inatteso, un incontro speciale, lassù sulla Luna, dove è conservato tutto ciò che sulla Terra viene perduto, incontra un gruppo di vecchietti vestiti con abiti antichi, impegnati – intorno a una grande tavola riccamente imbandita – a discutere… Tra rime surreali, un po’ di scienza e molta patafisica, l’incontro tra uno dei magici protagonisti dell’Orlando Furioso e Galileo, Copernico, Keplero, Newton e gli altri grandi scienziati del passato, si trasforma in una giostra di sorprese e scoperte, che farà di Astolfo un autentico “messaggero delle stelle”…

  • Ore 20.30 Teatro Diego Fabbri, Forlì

TEATRO DELLE BRICIOLE SOLARES FONDAZIONE DELLE ARTI

I sognatori

spettacolo di teatro danza nel centenario della nascita di Federico Fellini

di Manuela Capece e Davide Doro

Si dice che quando Gigante è nato sia uscito dalla pancia della sua mamma facendo una capriola. Era chiaro a tutti che Gigante voleva fare uno spettacolo. Poi un giorno Gigante è diventato vecchio e allora per aiutarlo sono arrivati Cico e Pallina. Anche loro vogliono fare uno spettacolo. Gigante insiste con la storia della luna, forse perché è vecchio e l’ha vista per davvero. Cico e Pallina non l’hanno mai vista. Non sanno se la storia della luna è vera, ma Gigante dice che è sicuro, è sicuro che se faranno lo spettacolo lei tornerà e tutti la potranno vedere.

Le celebrazioni del centenario della nascita di Federico Fellini sono state l’occasione per una riflessione sulla necessità di coltivare la capacità di immaginazione tipica del bambino, quello straordinario talento che appartiene all’infanzia di muoversi liberamente tra verità e finzione, tra reale e immaginario.

Mercoledì 29 Giugno 2022

  • Ore 10 Teatro San Luigi, Forlì – PRIMA NAZIONALE

ACCADEMIA PERDUTA / TCP Tanti Cosi Progetti

Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone

di Danilo Conti e Antonella Piroli

con Danilo Conti

C’era una volta in Spagna un piccolo toro che si chiamava Ferdinando. Tutti gli altri piccoli tori, suoi compagni di allevamento, correvano, saltavano e si prendevano a testate; ma Ferdinando no. Lui aveva il suo posticino prediletto sotto un albero di sughero, dove si accucciava tranquillamente all’ombra ad annusare i fiori. Così inizia la storia di Ferdinando il Toro che non ama combattere e dimostrare la sua forza, e non per una decisione o per un particolare motivo, ma perché semplicemente è fatto così. Perché ama il profumo dei fiori e la loro bellezza.

Pubblicata per la prima volta nel 1936, la favola di Ferdinando, il giovane toro che preferisce il profumo di un fiore alla violenza della corrida, suonò a molti come una nemmeno troppo velata metafora pacifista. Un messaggio potente, che contrapponeva in modo ironico e paradossale l’umanità del toro e la bestialità della violenza e della guerra.

  • Ore 11.30 Teatro Testori, Forlì

ALCHEMICO TRE

Sono solo favole

di Michele Di Giacomo e Martino Reggiani

diretto e interpretato da Michele Di Giacomo

Lo spettacolo, racconta la storia di Giacomo Grimi, un ragazzo molto pratico, che non lascia spazio alla fantasia. Un giorno, mentre sta svuotando la casa in cui ha passato l’infanzia assieme alla madre, scrittrice di storie per bambini, trova sul computer una cartella dal titolo: “Sono solo favole”. La apre. Si tratta di una serie di immagini e favole incomplete, assieme ad un messaggio audio in cui la madre invita Giacomo a terminare la sua opera: “Sono sicura che sarà un gioco da ragazzi, tanto, come mi dicevi sempre, le mie sono solo favole”. Giacomo chiude il computer ma la casa prende vita e si trasforma in una prigione. L’unico modo per uscirne sarà fare appello alla fantasia e finire il libro, ma forse avrà bisogno dell’aiuto di bambine e bambini…

  • Ore 16.15 Casa del Teatro, Faenza (RA)

MANDARA KE

C’è nessuno

drammaturgia di Elena Grimaldi e Gioacchino Cappelli

interpretato e diretto da Gioacchino Cappelli

L’incontro con il mondo dei giovani ha determinato la presa di coscienza di problematiche e disagi provocati dall’uso indiscriminato di internet, giochi online e network telematici. Un autorevole ricercatore dà questa definizione “la dipendenza da Internet provoca nel cervello problemi simili a quelli derivanti dall’uso di eroina. Ma può essere anche più nociva, perché distrugge i rapporti sociali a qualsiasi livello e deteriora progressivamente il corpo senza che il malato se ne renda conto” (Tao Ran, psichiatra cinese). Questo pericolo è vivo in ogni casa e i ragazzi ne sono esposti in ogni momento della giornata. C’è Nessuno si occupa del rapporto delle giovani generazioni con internet i media e i video giochi, un rapporto che sta creando, soprattutto nel periodo della pandemia, delle dinamiche di subordinazione e la manifestazione di un malessere a cui per anni non è stata rivolta un’adeguata attenzione e ha portato alla luce quel fenomeno degli Hikikomori, ragazzi che si chiudono in casa rifiutando ogni rapporto che non abbia la mediazione della rete.

  • Ore 18 Teatro Masini, Faenza (RA) – PRIMA NAZIONALE

LA BARACCA – TESTONI RAGAZZI

Il bosco e la bambina

testo e regia di Bruno Cappagli – con Sara Lanzi e Fabio Galanti

Elisa e Andrea sono due fratelli che raccontano, da punti di vista differenti, di quella volta che Elisa, a soli nove anni, si perse nel bosco rischiando la vita. Andrea è un attore di teatro che tenta di mettere in scena quella vicenda familiare attraverso la narrazione scenica ma Elisa, presente in sala, lo interrompe e lo aiuta a ricostruire, attraverso un vissuto dirompente che riaffiora, quanto realmente successe in quei giorni. Ora i due fratelli, insieme sul palcoscenico, hanno l’occasione di ritrovarsi e confessare pensieri, paure e desideri che li animarono. Da una parte Andrea che temeva di aver perso per sempre la sorellina; dall’altra Elisa che dovette trovare il coraggio di vincere la fame, la rabbia di essere stata abbandonata, la paura del buio e di presenze minacciose, amplificate nella sua testa da una voce perturbante. Il bosco e la bambina diventa così uno spettacolo nello spettacolo che vuole affrontare una storia di fratellanza e di affetto, di paura, lotta e coraggio.

  • Ore 21.30 Piazza Nenni/Molinella, Faenza (RA)

TEATRO DUE MONDI

Rossini flambé

di Alberto Grilli

con Federica Belmessieri, Tanja Hostmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori

Rossini flambé è una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che variano dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile e fortunoso ritrovamento di un manoscritto giovanile di Gioacchino Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna, dove visse la sua giovinezza. E la storia svelata assume i toni così congeniali alla fantasia dell’autore: amore, musica, cucina… Ci troviamo all’interno di una trattoria gestita da due fratelli “gemelli” ma assolutamente non somiglianti tra loro, Otello ed Idilio, in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Sulla difficile scelta tra un menù legato alla tradizionale cucina regionale, e un altro più attento alle contemporanee esigenze salutiste, iniziano le contrapposizioni tra i due fratelli, che trovano alleate o nemiche le loro collaboratrici. I cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossano maschere che insieme alla cucina e alla musica, richiamano un’altra italianità famosa nel mondo, la Commedia dell’Arte.

Giovedì 30 Giugno 2022

  • Ore 10 Teatro Felix Guattari, Forlì

SIMONE DE JONG COMPANY (NL)

Hermit

regia di Simone de Jong – con Koen van der Heijden

Durante il lockdown abbiamo avuto l’impressione che la casa si fosse rimpicciolita perché, più di prima, è stata contenitore di suoni e gesti della quotidianità. Proprio come la mini casa animata protagonista dello spettacolo: una scatola sonora che stimola i sensi e l’immaginazione dei piccolissimi. Una performance fisica e non verbale, una piccola casa e il suo abitante: celebrando la gioia della scoperta, Hermit è uno spettacolo lieve, divertente ed emozionante.

  • Ore 11 – 12.30 Ridotto del Teatro Diego Fabbri, Forlì

INCONTRO

2023: un ponte Italia – Paesi Bassi sul Teatro Ragazzi

Durante l’incontro saranno presentate le opportunità e le modalità di adesione al programma speciale di promozione della cultura olandese per bambini e ragazzi in Italia che sarà realizzato nel 2023. Un incontro con i rappresentanti della Fondazione olandese per le Arti Performative e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia a cura di ATER Fondazione.

  • Ore 15.30 Teatro Il Piccolo, Forlì

ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI

Il lungo viaggio del coniglio Edoardo

di e con Maurizio Casali e Mariolina Coppola

regia di Claudio Casadio

Edoardo è un coniglio di porcellana molto fortunato. Vive in una bella casa, è amato e coccolato dalla sua padroncina, una bambina di nome Violetta, ed è viziato dai genitori di lei, alla stregua di un vero coniglio. Poiché si ritiene una creatura eccezionale, ad Edoardo sembra tutto dovuto, amore e premure, ma uno sfortunato viaggio in crociera sconvolgerà per sempre la sua comoda vita.

Come nella migliore tradizione delle fiabe e della letteratura per l’infanzia, c’ è il tema del viaggio, in questo caso non scelto ma subìto, formidabile motore di crescita e di maturazione. Nel caso di Edoardo, anche e soprattutto un viaggio attraverso i sentimenti.

  • Ore 17 Teatro Testori, Forlì

PERPETUOMOBILETEATRO

Scrooge – non è mai troppo tardi

creazione collettiva PerpetuoMobile Teatro

con Brita Kleindienst, Marco Cupellari, David Labanca

Tratto da A Christmas Carol di C. Dickens.

Scrooge, intramontabile archetipo dell’avaro, alla vigilia di Natale riceve la visita del suo defunto socio d’affari, Marley: “mio vecchio amico, se non cambierai, rimarrai incatenato alla tua avarizia, morendo solo e odiato da tutti”. Le campane suonano già la mezzanotte, e forse non è ancora troppo tardi…

  • Ore 18.30 Teatro Diego Fabbri, Forlì – PRIMA NAZIONALE

TEATRO GIOCO VITA

Cassandra. Perché non vedono il mondo intorno a noi?

testo e drammaturgia Enrica Carini e Fabrizio Montecchi

con Valeria Barreca e Letizia Bravi

regia e scene Fabrizio Montecchi

Cassandra è un’adolescente. Scrive poesie, non conosce altro modo per esternare il dolore che prova verso ciò che vede accaderle intorno. Non vuole assumere su di sé la responsabilità del dire perché vorrebbe essere solo come gli altri ma dentro di lei sa che questo non è possibile. Decide allora, consigliata da Arisbe, di fare l’unica cosa che può fare: dire agli uomini quello che non vogliono vedere. Nel farlo Cassandra è sempre più temuta e odiata da tutti.

Ogni volta che una civiltà mette in pericolo la propria esistenza, come noi oggi, Cassandra riemerge dalle pieghe del mito e ci lascia attoniti davanti alle apocalittiche accuse che ci rivolge. Eppure, nonostante l’inquietudine che le sue parole ci provocano, Cassandra appare sempre lontana, difficile da credere fino in fondo, chiusa nel ruolo di allucinato profeta che il mito le ha assegnato. Per questo, nello spettacolo, Cassandra è portata il più possibile vicino a noi: perché è umana, presente e viva come noi e come noi abitata dall’incertezza e desiderosa di speranza. È nella lunga sequenza di catastrofi senza fine a cui assiste che Cassandra vede un futuro senza speranza e vede che questo è il frutto delle folli azioni di quella specie umana a cui lei stessa sente di appartenere e che sente di amare. “Perché non vedono il mondo intorno a noi crollare?”, si domanda allibita Cassandra. E nel farlo si rivolge a tutti noi, perché la cosa più importante è essere umani, sperare e avere cura dell’esistenza che dalle ceneri torna a germogliare, in ogni lingua, in ogni luogo, fino alla fine.

Venerdì 1 Luglio 2022

  • Ore 10 Teatro Felix Guattari, Forlì – PRIMA NAZIONALE

DADODANS (NL)

KLeuR+

ideazione Gaia Gonnelli – coreografia Gaia Gonnelli, Candela Murillo

performer Mayke van Kruchten – musica Wiebe Gotnik

Una ballerina vestita di bianco si insinua, si muove, rotola, contorce e gira su un pavimento di carta. Lascia tracce di vernice rossa, blu, gialla, verde… Lentamente ma inesorabilmente emerge un dipinto colorato, fatto non solo da pennelli o mani o dita, ma dall’intero corpo della danzatrice.

  • Ore 11.30 Teatro Testori, Forlì

DROGHERIA REBELOT

Caro lupo

ideazione di Miriam Costamagna e Andrea Lopez Nunes

regia, drammaturgia e cura dell’animazione di Nadia Milani

«Caro Lupo…» è l’inizio di una lettera che ha il sapore di una fiaba. C’è una piccola casa in mezzo ad un grande bosco. In quella buffa casetta si sono appena trasferiti la mamma, il papà e la piccola Jolie, una bambina con una fervida immaginazione che la porta ad inventare milioni di storie, tanto che anche lei, ogni tanto, si interroga sul confine labile tra realtà e finzione. È curiosa, coraggiosa, intraprendente, le piacciono le stelle, il suo inseparabile orso di pezza Boh e le cose che fanno un po’ paura. Ma quando Boh scompare, Jolie sente un coraggio inarrestabile, quel coraggio che solo l’Amore sa regalarci. E decide di partire, di andare alla ricerca di Boh, verso l’ignoto, si addentra nel bosco, incontra i suoi abitanti, si imbatte in ombre scure, scopre paesaggi incantati, e quando pensa di essersi perduta per sempre, Nonno Nodo e Nonna Corteccia le regaleranno la chiave per affrontare la paura. Perché tutti abbiamo paura e, a volte, essa si può addomesticare, se le guardiamo da vicino, se la attraversiamo, sa diventare piccola e preziosa.

  • Ore 15 Teatro Diego Fabbri, Forlì – PRIMA NAZIONALE

EQUILIBRIO DINAMICO DANCE COMPANY

LA LUNA NEL LETTO

Anastasia. L’ultima figlia dello Zar

da un’idea di Roberta Ferrara

drammaturgia, regia, scene e disegno luci Michelangelo Campanale

coreografie di Roberta Ferrara

con Serena Angelini, Alberto Chianello, Beatrice Netti, Luca De Santis, Giulia Bertoni

In un ospedale, dopo essere stata salvata dalla morte in un canale di Berlino e dopo mesi di mutismo, una donna rivela di essere Anastasia, l’ultima figlia dei Romanov i reali che furono trucidati dalle milizie bolsceviche. Una sopravvissuta. Uno dei casi più misteriosi del Novecento.

È lei o non è lei? La musica batte il tempo e il tempo scorre, fugge come un cavallo, senza tregua e lascia particelle di memoria che diventano leggenda senza tempo, che esplodono nello spazio ricreando un luogo nel quale Anastasia è intrappolata nella ricerca di sé stessa.

  • Ore 17 Teatro San Luigi, Forlì

ACCADEMIA PERDUTA / TEATRO PERDAVVERO

Il seme magico

di Marco Cantori – con Marco Cantori, Diego Gavioli

scenografie Nives Storci – musiche Diego Gavioli, Giacomo Fantoni e Marco Cantori

C’era una volta nella lontana Cina un vecchio imperatore, che non sapeva a chi lasciare il trono perché non aveva eredi. Decise allora di dare un semino ad ogni bambino dell’impero: “Il bambino che, dopo aver coltivato il suo semino, porterà il fiore più bello, diventerà il nuovo imperatore”.

Li è un bambino che vive in un paesino di campagna ed è bravissimo a coltivare i fiori. Così anche lui partecipa al concorso ma, quando ormai è il momento di mostrare il suo fiore all’imperatore, Li si ritrova con un vaso ancora vuoto, mentre gli altri bambini hanno coltivato dei fiori fantastici…

Si scoprirà che Li è stato l’unico bambino sincero, perché tutti i semi che l’imperatore aveva distribuito erano stati cotti e quindi non potevano germinare nessun fiore. E la sincerità, almeno nelle favole, viene premiata dal vecchio imperatore, che decide di lasciare il suo trono al piccolo Li, piccolo grande maestro di onestà, che d’ora in poi tutti chiameranno “L’imperatore sincero”.

  • Ore 19 Teatro Felix Guattari, Forlì

TEATRO DELLE BRICIOLE SOLARES FONDAZIONE DELLE ARTI

Cide. I doni di papà Cervi

di Marina Allegri – con Maurizio Bercini e Elisa Sandrini

regia di Maurizio Bercini

realizzato in collaborazione con Istituto Alcide Cervi e Caracò Teatro

Questo progetto parte da un luogo: la casa della famiglia Cervi, ora Museo, luogo di memoria. I luoghi hanno ricordi, hanno cicatrici, ferite che aprono verso il dentro e verso il fuori. Spiragli da cui la Storia può filtrare e il Futuro incanalarsi.

Diceva Platone che la memoria null’altro è se non un teatro gremito di immagini. A noi dare forma e voce a queste immagini che filtrano dalle cicatrici di Casa Cervi. Condividere una memoria collettiva che abita nelle cicatrici di una casa di campagna, nei doni di un padre triste ed orgoglioso, in una pianura di mucche e nebbia. Sedere al tavolo del “mi ricordo…” potrebbe servire ad immaginare un “facciamo che sarà…”. Immaginazione può essere memoria che, travalicando i fatti costruisce ponti, può essere impegno, onestà, educazione.