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Si intitola “Aspettando… femminile plurale” e dedica la sua attenzione alle questioni di genere

Si accendo i riflettori del Festival del Buon Vivere, la tradizionale kermesse romagnola giunta alla undicesima edizione che porta a Forlì studiosi, scienziati, politici, artisti, giornalisti a confrontarsi, ciascuno dal proprio personale osservatorio, su ciò che è, appunto, Buon Vivere.

L’edizione 2020, che si è dovuta reinventare on line in versione home edition, si intitola “Aspettando… femminile plurale” e dedica la sua attenzione alle questioni di genere.

Mercoledì 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la programmazione parte alle 15 con la presentazione del libro di Cathy La Torre “Nessuna causa è persa”(Mondarori, 2020). L’autrice dialogherà con il giornalista Corrado Ravaioli.

I diritti civili e sociali nel nostro paese sono costantemente sotto attacco, mentre le leggi che cercano di includere e integrare vengono messe in discussione, procrastinate. Intanto, quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversità. Ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia.

Alle 18 è la volta di “BV = Basta violenza” momento organizzato prendendo spunto dall’omonimo progetto lanciato dal Festival del Buon Vivere nel 2015, in cui Chiara Tagliaferri (coordinatrice editoriale per Storielibere.fm) dialoga con Cathy la Torre e con Maria Giorgini (segretaria generale della Camera di Commercio del Lavoro di Forlì) e Giulia Civelli (Centro Donna del Comune di Forlì). 

Alle 21 chiude la giornata “Aspettando Femminile Plurale”, un incontro moderato da Sabika Shaha Povia in cui Monica Fantini, ideatrice del Festival, chiacchiera con lo speaker di RaiRadio2 e conduttore di La7 Tinto, con l’attrice e autrice Lella Costa  e con Katia Scannavini, Vice Segretaria Generale di ActionAid, per raccontare il passato, il presente e il futuro del Buon Vivere.