Aeroporti in rete, al via il tavolo di coordinamento emiliano-romagnolo

Registrata la prima seduta della Cabina di regia regionale con Comuni, gestori degli scali e Unioncamere per definire una pianificazione comune e sostenibile del settore

Istituita nell'ambito della legge approvata ad aprile su aeroporti, logistica e intermodalità, la nuova Cabina di regia dell'Emilia-Romagna ha inaugurato le proprie attività operative con una riunione tenutasi a Bologna. Il tavolo punta a superare l'azione individuale delle singole strutture per costruire una strategia condivisa tra gli scali di Bologna, Parma, Forlì e Rimini, collegando le infrastrutture al trasporto pubblico locale, al comparto turistico e alla rete produttiva del territorio.

Al vertice, guidato dall'assessora ai Trasporti Irene Priolo insieme al vicepresidente Vincenzo Colla e all'assessora al Turismo Roberta Frisoni, hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni coinvolti, delle società di gestione aeroportuale, di Apt e di Unioncamere Emilia-Romagna. La discussione ha preso le mosse dall'analisi dei volumi di traffico: sui dati relativi al 2025, che mostrano un totale di 11,8 milioni di passeggeri a livello regionale, l'aeroporto di Bologna assorbe da solo il 94% dei volumi, seguito da Rimini con il 3,4%, mentre Parma e Forlì si attestano entrambe all'1,3%.

Trattando l'orientamento generale dei lavori, il vicepresidente Colla e le assessore Priolo e Frisoni hanno sottolineato la necessità di una visione d'insieme. "Passiamo dalle previsioni della legge al lavoro concreto per costruire una strategia regionale degli aeroporti", spiegano gli esponenti della Giunta, evidenziando che "i quattro scali hanno caratteristiche differenti e proprio per questo è necessario lavorare in una logica di sistema, individuando complementarità e connessioni". Secondo la Giunta, la struttura consentirà di "condividere il quadro conoscitivo, confrontarsi sulle priorità e costruire una visione regionale capace di tenere insieme competitività, accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei territori".

La programmazione mirerà ad allineare gli sviluppi locali con il Piano nazionale aeroporti, monitorando nel tempo anche le ricadute dell'azzeramento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco nei presidi sotto i 700mila passeggeri all'anno. L'attenzione resta focalizzata anche sul miglioramento delle connessioni multimodali e sull'accessibilità tramite il trasporto pubblico, sia per i viaggiatori che per il comparto cargo.

"Non abbiamo bisogno di una competizione interna tra aeroporti, ma di una capacità di leggere insieme le diverse funzioni e opportunità", concludono i rappresentanti regionali, ribadendo come gli impianti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini debbano sviluppare le proprie vocazioni integrandosi con le reti ferroviarie, stradali e logistiche della regione.