L’Alta Valle del Savio premia le sue imprese: 80 anni di Confartigianato tra memoria e futuro
Nel Parco delle Fonti festa per 44 attività di Bagno di Romagna e Verghereto, tra ricambio generazionale e sfide per il territorio
Una giornata di festa e condivisione al Parco delle Fonti di Bagno di Romagna ha tracciato il bilancio di ben otto decenni di storia legata alle piccole realtà produttive montane. L'occasione dell'ottantesimo anniversario di Confartigianato Valle del Savio ha riunito imprenditori, famiglie e istituzioni per fare il punto sul ruolo decisivo svolto dalle botteghe e dai laboratori di questo comprensorio.
Durante il pomeriggio sono stati attribuiti attestati di merito a 44 attività storiche operative nei comuni di Bagno di Romagna e Verghereto, simbolo di continuità economica e presenza radicata sul campo. L'iniziativa ha visto gli interventi di Simone Mercatelli ed Enrico Spighi, primi cittadini dei due comuni coinvolti, oltre alla presenza dei vertici dell'associazione di categoria.
Un tema emerso con forza riguarda il fenomeno della restanza, con diversi giovani che scelgono di proseguire il cammino delle imprese di famiglia apportando nuove idee anziché abbandonare l'Appennino. Le attività delle aree interne continuano infatti a rappresentare un baluardo contro lo spopolamento e un motore per l'economia locale, pur dovendo affrontare i disagi tipici delle zone montane.
Nel corso del suo intervento, Daniela Pedduzza, componente del Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena, ha ricordato come l'organizzazione abbia affiancato negli anni il tessuto aziendale montano, favorendone la crescita e creando ponti con la scuola e i territori. Pedduzza ha confermato l'intenzione di proseguire una collaborazione propositiva con i Comuni per migliorare la qualità della vita di residenti e aziende, contrastare lo spopolamento demografico e ridurre il divario di infrastrutture e servizi rispetto alla pianura, stringendo un vero e proprio patto di sviluppo da tradurre nella pratica di ogni giorno.