CAIEC spegne 50 candeline: festa grande al Teatro Verdi di Cesena

Mezzo secolo di storia per il consorzio cesenate, tra ricordi, prospettive future e l'ironia di Paolo Cevoli

Un traguardo storico e una sala gremita da circa 280 ospiti, tra soci di ieri e di oggi, dipendenti, collaboratori e referenti delle istituzioni locali. Il Consorzio CAIEC ha scelto la cornice del Teatro Verdi di Cesena per brindare ai suoi primi cinquant'anni di attività, trasformando la serata in una preziosa occasione di confronto e celebrazione della propria identità cooperativa.

L'evento ha visto l'alternarsi di momenti istituzionali e convivialità, con gli interventi delle autorità presenti – tra cui il vicesindaco di Cesena Christian Castorri, il presidente di CNA Forlì-Cesena Sandro Siboni, il segretario di Confartigianato Forlì Stefano Bernacci e il presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi – a cui si sono aggiunti le risate assicurate dalla comicità di Paolo Cevoli e un finale a ritmo di musica.

Particolarmente toccante è stato il passaggio dedicato alla memoria storica della struttura: il presidente in carica Andrea Baraghini ha voluto premiare sul palco gli ex presidenti Salvatore Zanoli e Domenico Balestri per il contributo garantito negli anni. Nell'occasione è stata presentata l'opera editoriale curata da Paolo Pingani, un volume che ripercorre le tappe salienti dell'ente nato ufficialmente il 27 settembre 1976 dall'intuizione di undici artigiani elettricisti cesenati, uniti inizialmente per ottimizzare l'acquisto delle materie prime.

Dal primo nucleo di acquisto congiunto, la struttura si è evoluta fino al cambio di passo avvenuto intorno al 2000, indirizzandosi verso l'acquisizione diretta di commesse e allargando il proprio raggio d'azione ben oltre il comparto elettrico. I numeri attuali testimoniano questa crescita: 36 milioni di euro di fatturato, un utile di 400mila euro e un patrimonio che tocca gli 8 milioni di euro.

A fare la differenza resta comunque lo spirito aggregativo. Il presidente Andrea Baraghini, alla guida dal 2018 e protagonista della recente fase di ricambio generazionale, ha ricordato come cinquant'anni rappresentino un traguardo significativo e la conferma di quanto la capacità di unire e far crescere le aziende insieme conservi un grande valore ancora oggi.

Sguardo rivolto al futuro, dunque, per un consorzio già pronto alle sfide della transizione energetica, della gestione dei grandi appalti e dei partenariati tra pubblico e privato. Un cammino in continuità con la visione originaria: fare rete per permettere alle singole realtà produttive di raggiungere traguardi altrimenti inaccessibili.