Ottant’anni di Confartigianato Cesena: festa grande al Teatro Verdi

Una giornata di celebrazioni tra passato e futuro per i seicento partecipanti accorsi a festeggiare lo storico traguardo dell'associazione

La comunità cesenate si è stretta attorno alle sue imprese per celebrare un traguardo di grande rilievo economico e sociale. Il Teatro Verdi e i Giardini Pubblici hanno fatto da cornice a una giornata di festa e riflessione che ha unito le generazioni di artigiani locali, chiamati a raccolta per festeggiare gli ottant'anni di attività dell'associazione. L'evento ha offerto l'occasione per fare il punto sulle sfide future, dal ricambio generazionale all'innovazione tecnologica, passando per il supporto alle piccole attività.

A guidare il racconto della giornata sono stati i presidenti del gruppo di presidenza, Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati, che hanno coordinato i diversi momenti della kermesse. L'appuntamento ha visto la partecipazione di circa seicento persone, prima al chiuso del teatro e poi all'aperto nei Giardini Pubblici, dove circa sessanta espositori hanno animato il Gipsy Garden mettendo in mostra il meglio della creatività e dei manufatti artigianali del territorio.

Momento clou dell'iniziativa è stato il conferimento dei riconoscimenti a cinque realtà imprenditoriali storiche: Brighi, F.lli Mazzi, Ferro Bac, Soma e Urbini Vittorio srl, premiate per aver superato i cinquant'anni di attività garantendo al contempo la continuità generazionale. Un riconoscimento con pergamena è stato tributato anche all'ex segretario Italo Macori. Dal palco, il sindaco Enzo Lattuca ha tracciato un parallelo tra la crescita dell'associazione e quella della Repubblica italiana, evidenziando il comune percorso di sviluppo all'interno della società.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli hanno consegnato i premi e preso parte al dibattito sulle questioni centrali per il comparto. Tra i temi affrontati figurano il costo dell'energia, la semplificazione burocratica, gli investimenti e il raccordo tra formazione scolastica e occupazione. Sul fronte istituzionale, Granelli ha ribadito la richiesta di norme specifiche per le piccole imprese, mentre de Pascale ha annunciato l'apertura di nuovi sportelli Arpae provinciali per velocizzare le pratiche ambientali a supporto degli investimenti.

Spazio anche alla riflessione sociologica con l'intervento del professor Mauro Magatti, il quale ha rimarcato come l'artigianato sappia esprimere una particolare «intelligenza artigiana», capace di generare valore sociale e coesione comunitaria senza rinunciare alle opportunità offerte dall'innovazione digitale. La manifestazione si è chiusa con la consegna di una tela realizzata attraverso un percorso di inclusione che ha coinvolto la cooperativa sociale Aquilone, l'artista Giovanni Gaggia e la Stamperia Pascucci.