Democrazia cooperativa per guidare l’Intelligenza Artificiale: la ricetta di Confcooperative Romagna-Estense
Il presidente Roberto Savini richiama alla centralità dell'uomo di fronte alle sfide tecnologiche, evidenziando le opportunità per settori come agroalimentare e logistica
La sfida della digitalizzazione entra con forza nel mondo delle imprese sociali e del territorio. Per governare le enormi potenzialità e i rischi dell'Intelligenza Artificiale, la strada maestra risiede nella natura stessa del modello cooperativo, fondato su collegialità, democrazia e centralità della persona. È la posizione espressa da Confcooperative Romagna-Estense nel tracciare la rotta per accompagnare le realtà produttive locali lungo un percorso di innovazione etico e consapevole.
Trattandosi di una tecnologia capace di impattare profondamente sull'efficienza e sulla vita quotidiana, l'obiettivo primario del sistema cooperativo non è solo aumentare la produttività, ma mantenere l'innovazione in sintonia con la responsabilità etico-sociale e il legame con la comunità.
Il presidente di Confcooperative Romagna-Estense, Roberto Savini, ha sottolineato come la cooperazione possieda gli anticorpi idonei per gestire l'IA, proprio perché il governo delle imprese obbliga soci e dirigenti a un approccio democratico. Citando il rischio evocato nella Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV sull'uomo di Babele e l'omologazione dei linguaggi guidata dagli algoritmi, Savini ha ribadito la necessità di difendere la biodiversità come patrimonio fondamentale. Il dibattito recente e gli allarmi sulle potenzialità dell'IA dimostrano infatti che non è fantascienza ipotizzare un web autonomamente generato in grado di condizionare l'esistenza di tutti.
Sul territorio si registrano già settori particolarmente reattivi e pronti a integrare i nuovi strumenti digitali, in particolare l'agroalimentare, i servizi e la logistica. Molte cooperative intendono investire in figure professionali qualificate per ottimizzare processi e organizzazione del lavoro.
Per rispondere a queste esigenze, Confcooperative Romagna-Estense sta supportando le aziende attraverso l'Ufficio per l'innovazione Digitale regionale e il Node Digital Innovation Hub. L'offerta comprende percorsi di formazione online, come il recente programma regionale AI4COOP che ha visto la partecipazione di 22 imprese dell'area Romagna-Estense, oltre a guide pratiche dedicate all'integrazione concreta dell'Intelligenza Artificiale nei progetti di sviluppo.
Savini ha infine evidenziato che se da un lato vi sono realtà con una maturità digitale già avanzata, dall'altro ve ne sono diverse, spesso più piccole, che necessitano di essere guidate. La trasformazione tecnologica non deve essere subita, ma governata con l'approccio democratico cooperativo affinché sia un reale fattore di competitività.