Dai primi passi nel gennaio del 1956 fino alle tavole di tre province: la festa a Ville di Montecoronaro per le sette decadi del Panificio Monte Fumaiolo

Una storia d'impresa, famiglia e tradizione artigiana che unisce la Romagna alla Toscana, celebrata alla presenza di centinaia di ospiti e delle istituzioni locali

Un traguardo che affonda le radici nella storia dell'Appennino e guarda avanti grazie alle nuove generazioni. La comunità di Verghereto si è stretta attorno alla famiglia Guerra per celebrare i settant'anni di attività del Panificio Monte Fumaiolo, con un evento nella sede aziendale a Ville di Montecoronaro che ha visto la partecipazione di circa trecento persone tra maestranze, ex collaboratori, amici e rappresentanti dell'amministrazione comunale.

Durante le celebrazioni, la sede di San Piero in Bagno di Confartigianato, rappresentata dalla responsabile Cristina Ghera e dai colleghi di presidio, ha consegnato una targa di riconoscimento ai titolari. Un premio conferito per sottolineare la continuità aziendale, la fedeltà associativa e il profondo legame con il territorio di un'impresa capace di mantenere viva la tradizione e garantire vitalità economica alla montagna.

La storia di questo presidio del gusto locale è iniziata il primo gennaio del 1956 alle Balze, dove i fondatori Vasco Guerra e Maria Biserni avviarono un forno in affitto. Dopo tre anni di attività, la decisione di rientrare a Ville di Montecoronaro per acquistare un terreno e costruire la struttura di proprietà che rappresenta, ancora oggi, il cuore pulsante della produzione. Il figlio Luciano Guerra, cresciuto tra i profumi del pane fino a subentrare alla guida dell'azienda nel 1987, ha progressivamente ampliato il mercato di riferimento.

Attualmente la struttura produce ogni giorno fra i cinque e i sei quintali di prodotti da forno. L'area servita si estende da San Piero in Bagno e le Balze fino alla vicina Toscana, con consegne quotidiane che raggiungono Pieve Santo Stefano, Sansepolcro e Città di Castello. Il prodotto di punta è il pane toscano sciocco, che costituisce circa il novanta per cento della panificazione quotidiana, affiancato da farine integrali, ricette tradizionali e un comparto dolciario in costante crescita.

Negli ultimi anni l'impresa ha completato il passaggio generazionale. L'organizzazione produttiva e la panificazione fanno capo ad Alessio Guerra, mentre la sorella Marilena gestisce il laboratorio di pasticceria. La squadra si avvale del lavoro di otto dipendenti, affrontando l'evoluzione dei consumi che ha visto contrarsi l'acquisto quotidiano di pane a favore dei prodotti da forno dolci, mantenendo immutata l'attenzione alla qualità della materia prima.