Vertenza Electrolux: dagli investimenti a Roma uno spiraglio per il sito di Forlì

Al Ministero un primo passo per la produzione forlivese, ma resta la preoccupazione per gli esuberi a livello nazionale

La partita per la salvaguardia dei lavoratori dello stabilimento di viale Bologna registra una prima svolta interlocutoria dopo l'ultimo incontro istituzionale della mattinata a Roma. La riunione tenutasi nella capitale al Ministero dello Sviluppo Economico ha visto seduti allo stesso tavolo rappresentanti del Governo, istituzioni locali, organizzazioni sindacali e la dirigenza del colosso svedese dell'elettrodomestico.

Sul piatto per la realtà forlivese c'è la conferma del suo ruolo strategico nei piani aziendali, con l'obiettivo dichiarato di mantenere la capacità produttiva al di sopra dei 200.000 pezzi. La strategia ipotizzata prevede risorse mirate su due linee chiave della fabbrica: i piani a gas e i forni elettrici. Novità che regalano un cauto ottimismo per i 400 dipendenti della sede locale, ma che non risolvono del tutto il quadro generale. La multinazionale continua infatti a mantenere invariato il piano di riorganizzazione nazionale che pesa su oltre 1.700 lavoratori in Italia.

Un aspetto, quest'ultimo, evidenziato con preoccupazione anche dall'Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Forlì, Kevin Bravi, presente al vertice romano. Bravi ha sottolineato come la priorità della giunta rimanga la tutela occupazionale complessiva, pur accogliendo come segnale positivo la tenuta delle linee produttive di Forlì.

Il percorso della trattativa vedrà ora un passaggio istituzionale rilevante in sede europea: il 26 settembre il Ministro Urso sarà al Consiglio Europeo per affrontare i temi della transizione energetica e verificare gli strumenti attivabili a sostegno del settore. Per quanto riguarda invece il tavolo negoziale, la data da segnare sul calendario per il prossimo confronto ufficiale al Ministero è quella di giovedì 1° ottobre.